Due italiani rapiti nella Mauritania La pista di al Qaeda

I due rapiti
sarebbero un turista italiano di 65 anni e sua moglie (39enne), originaria del Burkina Faso
ma di nazionalità italiana. Il sequestro sarebbe avvenuto intorno alle 23
di venerdì notte mentre i due si trovavano a bordo di un minibus. Al lavoro l'Unità di crisi della Farnesina

Nuakchot - Da venerdi sera non si hanno più notizie di una coppia di italiani: un uomo di 65 anni, Nicola Sergio Cicala e sua moglie originaria del Burkina Faso, Philomenee Kaberee, 39 anni. Erano in viaggio nella Mauritania sudorientale: il loro minibus è stato trovato abbandonato, la carrozzeria e le gomme crivellate di proiettili, a pochi chilometri di distanza dal confine con il Mali occidentale. Secondo fonti della sicurezza mauritane probabile che i due "siano stati sequestrati" da un gruppo armato, forse collegato ad al Qaeda. La Farnesina sta verificando la notizia in stretto contatto con l'ambasciata italiana a Dakar (Senegal), dato che l'Italia non ha una rappresentanza diplomatica in Mauritania. "Si stanno svolgendo - si legge in una nota del ministero degli Esteri - le opportune verifiche per appurare gli elementi che siano utili ad accertare la dinamica degli eventi e l'identità dei rapiti".

Gruppi terroristici Compito non facile in quanto la zona, compresa tra la Mauritania orientale, il Mali settentrionale e l'Algeria meridionale, è in gran parte desertica e scarsamente controllata dalle autorità: qui sono inoltre attivi vari gruppi armati tra i quali alcuni hanno collegamenti con la rete locale di al Qaida, l'Aqmi (al Qaida nel Maghreb islamico). Finora nessuna fonte ufficiale in Mauritania ha ammesso il sequestro. Ma in via ufficiosa due diplomatici lo hanno confermato. "Una coppia di viaggiatori italiani che si stavano recano nel Burkina Faso a bordo di un minibus immatricolato in Italia sono dispersi da venerdì sera e probabilmente sono stati rapiti da un gruppo armato", ha detto un membro dei servizi di sicurezza.

Minibus abbandonato Un'altra fonte mauritana, un diplomatico, ha aggiunto pochi particolari. "Il loro automezzo, le loro cose e alcuni oggetti di valore sono stati trovati sul posto", ha detto. Abitanti della zona hanno parlato di spari e di uomini armati. Il minibus era sul ciglio della strada che collega Aioun (Mauritania) a Kayes (Mali), abbandonato a una ventina di chilometri dal confine con il Mali, nel dipartimento mauritano di Kobenni, a pochi chilometri dalla località di N'Eissira. In tutta l'area le forze di sicurezza della Mauritania sono state messe in stato di massima allerta.

Si pensa ad al Qaeda Secondo alcuni osservatori locali si tratta senza dubbio di un sequestro compiuto da uomini dell'organizzazione al Qaeda nel Maghreb islamico. Gli stessi, si pensa, che il mese scorso hanno rivendicato il rapimento di tre cooperanti spagnoli, presi in ostaggio in Mauritania ed ora detenuti in Mali, insieme a un francese che era stato sequestrato a fine novembre nella città di Menaka, nel nord del Mali.