Due mesi di squalifica Flachi salterà dieci partite

La Sampdoria presenterà ricorso alla Caf sperando nello sconto E ora nascono problemi in attacco

Paola Balsomini

Due mesi di squalifica a Francesco Flachi, per violazione dell'articolo 1 del codice di giustizia sportiva nell'inchiesta sul calcio scommesse, e 10 mila euro di ammenda alla Sampdoria per responsabilità oggettiva. È questa la sentenza inflitta ieri dalla Disciplinare, in un momento, tra l'altro, particolarmente delicato per la squadra di Walter Novellino, reduce dall'ennesimo, rocambolesco, pareggio casalingo contro la l'Udinese. Ma se il tecnico fino a ieri avrebbe dovuto occuparsi di una difesa ballerina, ecco che a cominciare dal match di Ascoli, il tecnico sampdoriano avrà a disposizione soltanto due attaccanti, augurando lunga vita a Bonazzoli e a Quagliarella. A preoccupare infatti è una panchina, che se in estate era giudicata troppo lunga con l'innesto di Bobo Vieri, ora è giudicata troppo corta: Flachi squalificato, Bazzani ancora fermo ai box e Foti troppo acerbo per poter partire titolare: «È un momento no - spiega Novellino - ed è un vero peccato perché Flachi aveva iniziato alla grande. È una tegola che non ci voleva».
La decisione della Disciplinare obbligherà il giocatore (autore anche di un buon avvio con due gol in tre partite) a saltare nove sfide di campionato e una di Coppa Italia, anche se la società farà ricorso alla Caf, sperando in uno sconto (se la squalifica fosse ridotta solo ad un mese le partite da saltare per Flachi sarebbero tre, ma si saprà alla fine della prossima settimana). Comunque sia la sentenza è esecutiva a partire da ieri e quindi da Ascoli, domenica, il numero dieci non ci sarà. «Il 7 agosto - si legge nel comunicato della Lega Calcio - il Procuratore Federale ha comunicato di aver ricevuto dall'Ufficio Indagini tutti gli atti e gli accertamenti relativi al procedimento di cui in oggetto…La Commissione esaminati gli atti ufficiali, sentite le parti, ritiene il tesserato Francesco Flachi responsabile della violazione a lui ascritta…Flachi conosce e frequenta un gruppo di abituali scommettitori su partite di calcio della zona di Genova che fanno riferimento in particolare a tale Francesco Sanfilippo…Flachi viene sistematicamente interpellato per fornire la sua "opinione" sulle puntate da effettuare ed è in grado di intendere il linguaggio criptato e le espressioni gergali utilizzate dell'interlocutore…Flachi, lungi dal sottrarsi a tali pressanti richieste di "pronostici", si presta, consapevolmente, a soddisfarle (a suo dire millantando, anche se non se ne comprende la ragione), non esitando a contattare compagni o ex compagni di squadra …In tale contesto, del tutto inattendibile appare l'assunto difensivo secondo cui il comportamento in esame sarebbe posto in essere al solo fine di "mettere a tacere" i pressanti scommettitori».
Ad essere nel mirino era stata soprattutto una telefonata, rilevata durante le intercettazioni effettuate l'estate scorsa dalla Procura di Genova, «tra il Flachi e il Bazzani, nell'imminenza dell'incontro Roma-Lazio del 15/15/05». Quel derby finì in un pareggio soporifero, tanto che le due curve riempirono di fischi l'Olimpico.
Adesso ci sarà il ricorso alla Caf e la società è comunque ottimista per una riduzione della sanzione: «Il fatto che dai quattro mesi si sia passato a due - spiega l'amministratore delegato della società blucerchiata Beppe Marotta - è una mezza vittoria ed è una conferma che siamo di fronte ad una mera leggerezza per una violazione riferita ad un articolo di seconda importanza; per capirci non si tratta dell'articolo cinque che implica una partecipazione alle scommesse. Per questa ragione abbiamo grande fiducia nella Caf».
Stessa sentenza anche per l'atro giocatore coinvolto, Moris Carrozzieri, che sconterà i due mesi di squalifica con l'Atalanta.