Due milioni di euro per Action

Con un «colpo di mano» finisce in aula la delibera con cui il Comune pagherà l’affitto agli occupanti della sinistra antagonista. An ottiene una deroga

Marcello Viaggio

Action: per via Caltagirone arrivano i soldi. La delibera che assegna circa 2 milioni di euro per pagare l’affitto agli okkupanti l’immobile di via Caltagirone è a un passo dall’approvazione finale. Respinta 24 ore fa dal fuoco di sbarramento di An, verrà approvata, a meno di improbabili colpi di scena, lunedì. Il vero scontro sulle politiche di bilancio del Campidoglio riguarda ancora una volta i contributi assegnati alla sinistra antagonista dei centri sociali. E ancora una volta attraverso una sorta di «colpo di mano» al fotofinish. Giovedì scorso, nell’ordine del giorno del consiglio comunale compare una raffica di delibere concernenti variazioni al bilancio 2005, già votate in giunta. Tutte definite «urgenti». Tra queste la proposta n. 143/2005 che mira a «fronteggiare l’emergenza abitativa» e che stanzia «maggiori risorse per consentire di locare l’immobile sito in Roma, via Caltagirone 6-6A, che per il secondo semestre 2005 ammontano a euro 396.635,76, e per ciascuna delle annualità 2006 e 2007 a euro 793.271,95». Si tratta né più né meno della famosa delibera che vedrà il Comune pagare la pigione degli «okkupanti» di Action ai proprietari privati. Ora la 143/2005 ha fatto un nuovo passo avanti. Dalla giunta è arrivata al consiglio comunale. «A 15 giorni dal voto sulla manovra di assestamento, già è sospetto proporre altre variazioni al bilancio - accusa il capogruppo di An, Sergio Marchi -. Appena ci siamo accorti però che una di queste proposte era quella del fitto per Action, la discussione dai banchi si è fatta incandescente». Qualche scampanellio da parte del presidente Mannino, poi la riunione dei capigruppo su sollecitazione di An. Marchi ha preannunciato la richiesta di deroga per il voto. Subito dopo, verso le ore 19, Mannino ha verificato la mancanza del numero legale in aula e non ha avuto altra scelta se non quella di rinviare la discussione a lunedì. «Sfrutteremo fino in fondo la deroga - annuncia Marchi -, cioè la facoltà di allungare i tempi della discussione. Ma la scadenza della delibera è proprio lunedì». L’antefatto è noto. Nello stabile di via Caltagirone hanno trovato tetto circa 200 okkupanti della sinistra antagonista, in molti casi aderenti ad Action. Inutile da parte della proprietà ogni richiesta di rientrare in possesso dell’edificio. «Il Prefetto di Roma, dopo qualche tentativo di mediazione, ha affermato di non poter fare intervenire le forze dell’ordine per motivi di ordine pubblico - afferma Marchi -. E il Comune? Si offre di pagare per tre anni, dal 2005 al 2007, la pigione, pur di consentire agli abusivi di restare dentro. Dunque, d’ora in poi le cose funzioneranno così? A Roma basta occupare una casa, tanto poi paga il Comune?». L’idillio fra maggioranza capitolina e sinistra antagonista non conosce ostacoli. Ieri Veltroni ha partecipato alla festa del Comitato per il parco archeologico Tiburtino, presso il centro sociale «La Cacciarella». Riscuotendo applausi. Quasi ogni giorno appuntamenti del genere. Una volta poteva parlarsi di «cambiale elettorale», oggi si deve parlare di un vero abbraccio politico fra sindaco e no global? «Secondo noi - afferma Marchi - Veltroni ha fatto una scelta definitiva. Noi capiamo l’emergenza casa, ma non si risolve il problema con l’illegalità e le occupazioni irregolari. Veltroni dovrebbe prendere esempio dal sindaco Cofferati, che, pur essendo dei Ds come lui, non ha esitato a dichiarare che «chi occupa abusivamente, va cacciato: a Bologna non c’è spazio per l’illegalità».