Due milioni di euro alle strutture liguri

Non più solo ambulatori ginecologici ed ostetrici ma anche luogo dove promuovere azioni per le famiglie con disabili, tossicodipendenti ed immigrati. E anche «spazi neutri» per far incontrare figli e genitori separati e per prevenire la violenza alle donne e ai bambini. È così che il ministro per la Famiglia Rosy Bindi vuole riorganizzare i consultori familiari perché diventino una «struttura amica» della famiglia. Il progetto prende il via da Liguria, Sardegna, Sicilia, Lazio, Toscana e Veneto, (che hanno siglato intese con il ministero) e dalla provincia di Trento. Si potrà contare su 20 milioni, disponibili subito, il 75% a carico del Fondo nazionale per la famiglia, il restante 25% delle Regioni. La Liguria avrà 2.277.878 euro (di cui 960mila da fondi regionali).