Due ore di pioggia bastano per mandare a bagno la Liguria

Allagamenti, frane, alberi divelti, treni in forte ritardo, alcuni addirittura soppressi. E inoltre: black out dei semafori, disagi alla circolazione in città e soprattutto in autostrada, campi di ulivi e vigneti distrutti. È l’effetto di un paio d’ore di pioggia e grandine, cadute sulla Liguria, in particolare a Genova e nel levante, fra le 3 e le 5 del mattino di ieri. C’è stata una tregua nel pomeriggio, ma per oggi è previsto un nuovo peggioramento, e la Protezione Civile della Regione ha inviato l’avviso di Allerta 1, in considerazione di «forti temporali sui bacini marittimi di Centro e di Levante, corrispondenti alle province di Genova e La Spezia». Il Centro Meteo-Idrologico dell’Arpal conferma infatti la nuova intensificazione dei fenomeni con piogge di intensità moderata o localmente forte, fin dalle prime ore di oggi. In serata «nuovo rinforzo dei venti fino a 50-60 chilometri orari, mare localmente agitato al largo, in aumento». Allerta 1, dunque, in vista del peggioramento annunciato nelle prossime ore. Al di là del facile, ma inevitabile richiamo al luogo comune - del genere: «Stalla chiusa dopo che i buoi sono scappati» - ci sarebbe da chiedersi come mai l’Allerta, almeno l’Allerta 1, quella meno preoccupante, non sia stata diffusa nella giornata di ieri, nonostante le previsioni meteo corroborate da strumentazioni molto sofisticate facessero presagire possibili problemi. Mah.
Andrà meglio, comunque, almeno pare, domani, con un netto miglioramento su tutta la regione e solo una residua instabilità nelle prime ore del mattino per poi andare verso una attenuazione dei fenomeni; mare però sempre «molto mosso, localmente agitato». I liguri, intanto, sono costretti a fare il bilancio di quanto è appena accaduto. Ed è un bilancio pesante, anche perché la pioggia ha raggiunto i 40 millimetri in un arco di tempo molto concentrato e su un’area piuttosto estesa, che arriva fino al Tigullio. Nell’entroterra di Genova sono stati registrati, tra l’una e le dieci del mattino, una «cumulata» di 70 millimetri d’acqua dal cielo. A Sestri Levante sono caduti tra 100 e 120 millimetri di pioggia, con picchi di circa 75 millimetri in meno di un’ora. È andata ancora peggio a Porto Venere (come riferiamo in dettaglio a parte). Complessivamente, fra Genova e La Spezia sono caduti qualche migliaio di fulmini, oltre duecento di notte e nelle prime ore del mattino.
Fra l’altro, per il violento nubifragio che ha investito il capoluogo, un appartamento in via Acquarone si è completamente allagato. Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco che hanno constatato come l’acqua sia entrata dalle finestre lasciate incautamente aperte. I pompieri sono intervenuti anche per strade e scantinati allagati, rami e cartelli divelti, interruzioni della corrente elettrica. Le centrali operative sono state tempestate per ore dai cittadini alle prese con emergenze e disagi. In particolare si sono allagati alcuni sottopassi del centro e del ponente, ed anche la strada sopraelevata. Pioggia a dirotto, soprattutto intorno alle 5, anche sul Levante con chicchi di grandine grandi come noci che hanno devastato vigneti e uliveti. Paura nei sei campeggi tra Sestri e il passo del Bracco dove centinaia di ospiti hanno dovuto fare i conti con allagamenti e rami spezzati dagli alberi. I vigili del Fuoco di Chiavari hanno ricevuto numerose chiamate per allagamenti di scantinati e garage mentre alcuni sottopassi sono rimasti chiusi al traffico fino alle 8. In piena i fiumi con particolare attenzione per il torrente Petronio che ha portato in mare tonnellate di detriti. Disagi si sono avuti anche alla circolazione ferroviaria tra La Spezia e Sestri Levante. Una decina di treni regionali e intercity hanno subito ritardi: il regionale 11258 per Savona ha accumulato un ritardo di 132 minuti, mentre di 77 minuti è risultato il ritardo dell’intercity 504 per Torino. Ci sono stati anche alcuni treni soppressi tra Chiavari e Genova. Code in autostrada, infine, e senso unico alternato a Genova Est per un incidente.
Tutto questo per un nubifragio, per quanto di proporzioni insolite. Ma la Liguria, ancora una volta, è andata a bagno.