Due Oscar anche all'Italia: miglior colonna sonora e miglior scenografia

L'Italia si aggiudica la miglior colonna sonora originale con Dario Marianelli per &quot;’Espiazione&quot; e la miglior scenografia con Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per &quot;Sweeney Todd&quot;. Bene anche Francia, Gran Bretagna, Spagna, Austria e Irlanda<br />

Roma - Non solo va bene all’Italia che si aggiudica due Oscar (è dal 1999 che non facevamo meglio, quando conquistammo con ’La vita è bellà tre statuette: film straniero, attore, a Roberto Benigni, e musica, a Nicola Piovani), ma in questa Ottantesima edizione degli Academy Awards, consegnati stanotte al Kodak Theatre di Los Angeles, vince inaspettatamente l’Europa. Ed esattamente, oltre il nostro Paese (che si aggiudica la miglior colonna sonora originale con Dario Marianelli per "Espiazione" e la miglior scenografia con Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo per "Sweeney Todd"), va bene a Francia, Gran Bretagna, Spagna, Austria e Irlanda.

La Francia si porta infatti a casa, con la parigina Marion Cotillard, la statuetta per la miglior attrice protagonista per il film "La vie en rose" di Olivier Dahan (era dal 1960, con Simone Signoret, che non otteneva questo risultato). Per la Cotillard anche il merito di essere la quinta attrice ad avere ricevuto l’Oscar avendo recitato in una lingua diversa dall’inglese (la prima volta era accaduto alla Loren per "La Ciociara" nel 1961).

E batte ancora bandiera francese "Le Mozart des pickpockets" di Philippe Pollet-Villard che si è risultato il miglior cortometraggio. Anche la Gran Bretagna fa bis. Ottiene il premio per il miglior attore protagonista con il londinese Daniel Day-Lewis per il film ’Il petrolierè di Paul Thomas Anderson e quello per la miglior attrice non protagonista, andato ancora a una londinese. Ovvero a Tilda Swinton, per la sua interpretazione in "Michael Clayton". La Spagna si porta poi a casa un Oscar non da poco. Quello del miglior attore non protagonista andato a Javier Bardem per il film dei fratelli Coen "Questo non è un paese per vecchi". Bardem ottiene con questa statuetta anche un primato assoluto. È il primo attore spagnolo a ricevere un Oscar dalla creazione stessa degli Academy Awards nel 1929.

Da notare che era dal 1964 che l’Europa non faceva poker nei quattro prestigiosi premi Oscar che vanno agli attori, protagonisti e non (in quell’anno vinsero i britannici Peter Ustinov, Rex Harrison e Julie Andrews e la russa Lila Kedrova). Anche per l’Austria, infine, è record assoluto. È la prima volta che questo paese conquista un Oscar come ha fatto "Il falsario" di Stefan Ruzowitzky che è risultato il miglior film straniero battendo una concorrenza che vedeva in corsa paesi come Israele, Kazakistan, Polonia e Russia. All’Irlanda poi la miglior canzone originale, "Falling Slowly", per il film "Once" di John Carney.