In due patteggiano 21 vanno a giudizio

Con 21 rinvii a giudizio e due patteggiamenti si è conclusa l’udienza preliminare a carico di 23 imputati accusati di concorso in manifestazioni «usuali del disciolto partito fascista» in relazione agli slogan pronunciati durante il corteo autorizzato di Fiamma Tricolore lo scorso 11 marzo. Tra i nomi noti degli imputati rinviati a giudizio dal giudice per le indagini preliminari Fabrizio D'Arcangelo figurano quelli di Maurizio Boccacci, fondatore del Movimento politico occidentale e condannato a 4 anni e 2 mesi di carcere per gli scontri tra tifosi e polizia avvenuti allo stadio di Brescia nel 1994; e Piero Puschiavo, fondatore del Fronte veneto skinheads. A entrambi si contestano frasi inneggianti al fascismo e accompagnate dal saluto romano. Per loro il processo comincerà il 19 aprile davanti all’ottava sezione collegiale. Due imputati minori hanno patteggiato, invece, una pena a 5 mesi e 10 giorni di reclusione, convertita in una multa di 6.500 euro. Quel giorno, la manifestazione di Fiamma Tricolore aveva provocato le reazioni dei centri sociali scesi in piazza senza autorizzazione. Reazione che poi era degenerata in guerriglia urbana.