Due pesi e due misure all’Astral

«Oggi come ieri, comunista capitalista». Un preciso messaggio di protesta sullo striscione dei rappresentanti sindacali dell’Ugl, che hanno manifestato ieri mattina davanti alla sede dell’Astral (agenzia strade Lazio) per denunciare l’esigua retribuzione dei dipendenti della società. Un magro stipendio, a detta dei manifestanti, a cui si contrappone quello da nababbi dei vertici dirigenziali e dei consulenti dell’azienda, preposta alla progettazione, manutenzione e gestione del sistema viario regionale e, dettaglio da non trascurare, appartenente in toto alla Regione Lazio. Al cda della società il corteo di operai, guidato dal rappresentante del sindacato Andrea Antonini, ha richiesto non solo un aumento mensile di 20 euro in busta paga, ma anche risposte concrete sui mancati interventi infrastrutturali. «Vogliamo sapere - ha tuonato Antonini - dal direttore generale Riccardo Napolitano, impegnato solo a presenziare alle inaugurazioni di rotonde costate svariati milioni di euro l’una, dove sono finiti i 10 milioni stanziati per il miglioramento di strade regionali ad alta incidentalità come la Pontina. Per non parlare dell’infinito cantiere della Sora-Frosinone». Alla manifestazione sono intervenuti alcuni esponenti politici, indignati per la mancata valorizzazione del patrimonio viario, conseguenza del debole programma sull’offerta infrastrutturale della giunta Marrazzo. A fare chiarezza, il coordinatore regionale di An Francesco Aracri, che ha spiegato che «il piano di opere pubbliche realizzato dalla Regione, in sede di Finanziaria, è partito con un anno di ritardo, nel 2007 invece che nel 2006, e prevede dei fondi che sono stati annunciati, ma non ancora stanziati, come i 3,8 milioni di euro previsti per la messa in sicurezza della Pontina. Fondi che magari vengono sperperati per opere straordinarie come la rete parasassi».
Ma oltre alle problematiche legate alla mobilità, Aracri ha segnalato anche le diverse assunzioni di dirigenti senza criteri meritocratici operate dall’Astral e le infinite e superflue consulenze richieste dall’agenzia, utili solo a finanziare campagne elettorali e voti di scambio. A difesa dei lavoratori dell’Ugl, vittime dei «padroni delle strade» laziali, è intervenuto anche il consigliere comunale di An Luca Gramazio: «Occorre che i vertici aziendali accolgano le proposte dei sindacati, non escludendoli dalle trattative, solo perché non allineati». La manifestazione si è conclusa quando il presidente dell’Astral Giovan Battista Giorgi, scortato dal suo consulente di fiducia, Raimondo Besson, e dal direttore generale Napolitano, ha incontrato la delegazione, ascoltando le richieste dei lavoratori.