Due programmi per una poltrona in Comune

Se vince la Moratti bonus bebè, contributi per gli asili nido e via libera alle grandi opere. Per 5 anni anche blocco delle tariffe Atm

Meno quattro al voto. E i sondaggi impazzano. C’è chi è sicuro del più uno qui, chi del meno due lì. Nessuna certezza, soprattutto dopo la magra dei cosiddetti esperti l’ultima volta. Di certo, per ora, c’è il confronto a Matrix registrato oggi e in onda domani sera su Canale5. Con le domande di Enrico «mitraglia» Mentana che cercherà di far uscire allo scoperto Letizia Moratti e Bruno Ferrante, i duellanti che ultimamente al fioretto preferiscono le mazze. Questione di carattere. O di posta in gioco.
Certo, a leggere i rispettivi programmi, non sembra davvero di trovarsi al cospetto di diavolo e acqua santa. Pagine e pagine di progetti. Tanto interessanti, quanto assolutamente condivisibili. Non molti i punti di scontro. Molte cifre in più nelle 46 pagine della «Milano bella da vivere» data alle stampe dalla Moratti. E soprattutto la sensazione che abbia molto più chiaro dove andare a prendere le risorse. Forse per le precedenti esperienze da manager, presidente della Rai e ministro nel governo Berlusconi. Una gavetta, si fa per dire, che potrebbe essere messa a frutto una volta alla guida della locomotiva economica d’Italia. Molte idee e qualche numero in meno nelle 36 pagine messe a punto da Ferrante («Un’altra Milano comincia da qui») che può vantare ben due versioni ridotte e addirittura una in video.
Chi può dormire sonni tranquilli è il pensionato over 65 dal portafoglio leggero. Chiunque vinca viaggerà gratis sui mezzi pubblici. E in ogni caso, dovesse averne bisogno, potrà usufruire dell’assistenza dei familiari a casa con il contributo del Comune. Buone notizie, almeno a leggere i due «libri dei sogni», anche per i giovani. Vincesse la Moratti per le coppie ci sarebbero bonus bebè, contributo per l’asilo nido e assegno di mantenimento fino ai tre anni. Punta sui più grandicelli Ferrante, con il recupero dei Centri di aggregazione giovanile, spazi autogestiti per la produzione culturale, artistica e scientifico-tecnologica. E poi la Carta giovani con sconti per trasporti, servizi, mostre, concerti ed eventi culturali. Le spine, dalla sua parte, sono tutte alla voce Pacs. L’ex prefetto, anche nell’intervista al mensile gay Babilonia (com’è politically correct), assicura l’apertura del «registro delle unioni civili e l’ufficio comunale per le tematiche legate all’orientamento sessuale e di identità in genere». «Sono cattolico - aggiunge - ma ritengo che lo Stato e tutte le istituzioni pubbliche debbano muoversi nel solco della laicità». Il problema sarà spiegarlo ai correligionari della Margherita. «Basterebbe leggere i regolamenti dell’anagrafe comunale - lo attacca Lorenzo Croce, candidato della Lista Moratti -, per scoprire che le coppie di fatto già a livello anagrafico possono essere registrate nei Comuni e possono anche avere lo stato di famiglia in comune. Se vogliamo davvero tutelare le coppie di fatto, per le competenze della municipalità è sufficiente applicare alla lettera normative e leggi esistenti».
Vastissimi, per entrambi, i capitoli traffico e trasporti. La Moratti punta sulla pollution charge, il pedaggio per non residenti. Almeno 150 milioni di euro all’anno da reinvestire aumentando del 50 per cento il verde. Poi tariffe dei mezzi pubblici bloccate per 5 anni e sconti alle famiglie per scoraggiare l’uso dell’auto. L’obiettivo ambizioso è togliere 240mila veicoli al giorno dalle strade della città. Senza dimenticare le grandi infrastrutture (e qui sì che ci potrebbe essere lo scontro) che così poco piacciono a Verdi, Rifondazione comunista, Pdci e a Dario Fo. Avanti tutta, promette invece la Moratti, su Tangenziale esterna, BreBeMi e Pedemontana. E poi linee 4 e 5 della metropolitana e Passante ferroviario. Considerato una priorità anche il tunnel di scorrimento veloce sotto i Bastioni. Ferrante, invece, preferirebbe una linea circolare del metrò, nuovi parcheggi di corrispondenza, la linea 4 e la 5 fino al parco di Monza, più radiobus e bus scolastici, più linee verso ospedali e università. Certamente meno costosa la rete di piste ciclabili che unisca tutta la città. Per la cultura la Moratti punta su un Festival della musica e i musei dell’arte contemporanea e del design. Museo di Arte contemporanea anche per Ferrante che promette una Biblioteca europea. Dimenticando che il progetto l’ha già firmato Gabriele Albertini. Tanto promettere, almeno in campagna elettorale, non costa davvero nulla. Poi si vedrà.