Due proiettili alle milanesi

da Milano

«È il quinto episodio da marzo. Ma se non inserisse nelle buste delle sue lettere delle pallottole - prive di ogiva, ad aria compressa - questo tifoso sarebbe relegato tra la folta schiera di esaltati che spediscono missive farneticanti alle società calcistiche, regolarmente cestinate». La Digos stigmatizza così l’episodio delle due lettere anonime, inviate da un tifoso milanista di Firenze per posta prioritaria e ricevute ieri nelle sedi della società Inter e Milan. Ai nerazzurri il tifoso toscano ha mandato due bossoli e un rosario insieme a tre pagine scritte a mano con minacce a ai giocatori, all’allenatore Roberto Mancini e l’accusa di aver rubato lo scudetto. I bossoli per i rossoneri accompagnavano invece rimproveri per il poco attaccamento alla maglia e per una campagna acquisti fallimentare.