Due rose in «par condicio» a Euroflora 2006

Fabrizio Graffione

Nei secoli scorsi venivano dedicate alle figure nobili dell'alta borghesia, dal barone Girod de l'Ain all'imperatore del Marocco, all’arciduchessa Elisabetta d'Austria. Negli anni Cinquanta famosa quella creata apposta per la principessa Grace di Monaco. L'anno scorso quella «mistica» offerta a papa Ratzinger che orna i giardini del Vaticano. Quest'anno, per Euroflora 2006, arriva quella profana e proletaria confezionata per il centenario della Cgil. Tutte «made in Liguria»: sono le celebri «rose ibride», nate dopo anni di tentativi e innesti di alta tecnologia, che saranno il piatto forte della rassegna florovivaistica mondiale in programma alla Fiera dal 21 aprile al 1° maggio. La Regione Liguria, nel suo scenografico stand, pianterà, fianco a fianco - una sorta di par condicio floreale - la rosa mistica di Benedetto XVI, color crema con sfumature rosate prodotta da Antonio Marchese di Sanremo, e quella rossa del sindacato, che verrà presentata in anteprima a marzo durante i festeggiamenti del centenario della Cgil, prodotta dai fratelli Ghione di Imperia. «È la prima volta - spiega l'assessore regionale all'agricoltura Giancarlo Cassini - che viene realizzata una rosa per un sindacato dei lavoratori. Il colore rosso acceso è d'obbligo. Ci sono voluti tre anni prima di riuscire a certificare questo fiore. Come per la rosa mistica, anche la rosa della Cgil potrà essere prodotta solo in Liguria.
Dai pezzi rari al florilegio di spettacolo: sarà così Euroflora 2006 presentata ieri a Milano dal presidente della Fiera Franco Gattorno e dal presidente della Regione Claudio Burlando, insieme a Roberto Urbani, Marina Pondero, Luca Dall'Orto e Germano Gadina. Il layout generale è basato sui giochi di verde e azzurro. Lo studio genovese di architettura Ricchetti ha preparato cascate, ruscelli, fontane e giochi d'acqua da fare invidia alle mostre di tutto il mondo. Un palcoscenico unico di oltre 15 ettari dove saranno presenti 800 aziende di floricoltori provenienti da sedici paesi stranieri, oltre al debutto del Madagascar, da quelli europei a quelli americani e australiani. Si attendono 700mila visitatori che potranno accedere a Euroflora dalle 7 del mattino fino a mezzanotte pagando un biglietto dai 12 ai 19 euro a seconda dei giorni e degli orari. Il Comune ha previsto un ampliamento dei parcheggi alla Foce e una serie di zone di sosta satellite, fino a Pegli, che saranno collegate con la Fiera con bus navetta oppure via mare per un totale di 60mila posti auto. Per l'edizione 2006, che rimane a Genova dopo i canonici cinque anni di attesa, per la prima volta il mare diventa protagonista. Sotto la tensostruttura della Marina del quartiere fieristico, verrà ricostruito un porto «Old America» che sarà l'ambientazione ideale per ripercorrere la storia delle spezie, delle erbe e dei frutti arrivati in Europa nel corso dei secoli dagli angoli della Terra. Sarà quindi ormeggiato un antico veliero carico di piante che farà rivivere l'emozione della scoperta di Indie, Africa e delle Americhe.