Due sentenze favorevoli alla Rossa

Il campione del mondo è tornato - che abbaglio, per la Ferrari, aver tanto favorito Massa, durante l’intera stagione! - ma quando un gran premio è destinato a concludersi con un confronto ravvicinato sotto la pioggia, è sempre il pilota più «cattivo» a spuntarla. Almeno fino a che non si fanno vivi - era ora! - i commissari sportivi della Fia-Tv, con una giusta penalizzazione.
In questo caso del Gp del Belgio, dove non ha senso una «chicane» a fine giro, Raikkonen ha solo cercato una impostazione difensiva, nel suo diritto di «leader» della corsa, mentre Hamilton è stato veramente scorretto. Purtroppo, però, la sassata è stata scagliata e il resto è stato consequenziale. Nulla ha potuto risarcire Raikkonen, nella «navigazione» finale, sino all’errore, il più serio - e risolutivo - che lo ha proiettato violentemente contro le protezioni alla Blanchimont. Chiediamo pure al signor Hamilton se si fosse permesso di fare quel che ha fatto proprio lì, nella storica Blanchimont, dove i miei ricordi sono abbastanza dolorosi. No, ha fatto tutto in una stupida «chicane» da 80 all’ora e in una lentissima Source, dove, ai miei tempi, non esistevano spazi esterni, ma solo muri!
Alla fine, la Ferrari ha avuto due sentenze favorevoli, una contro il «ragazzino» (assatanato), come lo chiama Baldisserri, ed una a favore di Massa, che da mesi è il candidato al titolo mondiale. Così, il signor Raikkonen deve convincersi che non è questo il suo anno più fortunato; anzi, a certi eventi bisogna proprio rassegnarsi. Forse, riteneva che la ragione avuta su Massa alla partenza e l’errore tecnico di Hamilton al secondo giro gli rendessero finalmente giustizia. Invece, ben altro ci sarebbe voluto. Ironia della sorte è che, se una decisione di cambiare pneumatici fosse stata presa a sette giri dalla fine, ci sarebbe stato modo di concludere vittoriosamente un gran premio già dominato. Ma questo è solo il senno di poi. In quel momento, alle prime gocce, bisognava solo pensare a stare in strada fino al traguardo.
Tecnicamente, riguardo al confronto Ferrari-McLaren, finché ha retto un po’ di normalità, ero nel giusto a ritenere che la macchina inglese fosse più leggera alla partenza. La prima sosta di Raikkonen è stata anticipata a sorpresa, per ragioni strategiche, anche nei confronti di Massa. Bel colpo, copiato al secondo «pit-stop» dai diretti avversari. Ormai, a parità di risorse meccaniche, si vince o si perde soltanto così.