Due sit-in dell’opposizione contro Carai Dal sindaco lettera di scuse alla ragazza

Due sit in staffetta a Montalto di Castro, uniti dalla stessa richiesta: le dimissioni del primo cittadino, Salvatore Carai, che ieri ha inviato tramite una lunga lettera le sue scuse alla giovane che avrebbe subito lo stupro. Stasera, organizzata da Forza Nuova e Alternativa Sociale, la prima manifestazione sotto il Comune, dalle 20 alle 22. «Protestiamo contro la decisione del sindaco di anticipare denaro per la difesa di presunti stupratori e per esprimere solidarietà alla ragazza», spiega Danila Annesi, segretario provinciale di Forza Nuova. Critiche anche per il centrodestra: «A far scoppiare il caso - continua Annesi - non sono stati loro, ma la stampa».
Il secondo sit in, invece, è previsto domani alle 17. Questo è organizzato da Alleanza Nazionale e vedrà coinvolti, oltre i consiglieri comunali Talenti e Fedele, anche la senatrice di An Laura Allegrini e l’eurodeputata Roberta Angelilli. «Si sta tentando di confondere le acque - nota Allegrini - e quindi è il momento di fare il punto». Secondo gli esponenti di An, fatto salvo l’accertamento delle responsabilità da parte della magistratura, sono molti i motivi per i quali Carai dovrebbe dimettersi: «Si è messo dalla parte degli imputati, ha speso soldi pubblici per finalità non di interesse generale e in presenza, tra i beneficiari, di un parente». Sotto accusa anche i casi di arroganza, da parte di componenti della giunta, «che hanno reso necessario l’intervento dei carabinieri per l’accesso agli atti». Infine il giudizio morale sulla vicenda «che è riuscito a riunire tutte le forze politiche italiane nel condannarlo». Secondo la senatrice «non servono il silenzio di comodo o le giustificazioni veicolate al giornale amico». La Allegrini, polemicamente, si riferisce all’intervista che il sindaco ha concesso a un quotidiano locale dove ha spiegato le motivazioni del suo atto, giustificandolo come gesto di solidarietà.