«Due sogni: Champions e mondiale»

Andrea Fanì

Finalmente uno che dice la verità: «Samuel ha detto che vince chi ha in squadra Adriano? Parla così perché ora gioca nell’Inter. Se fosse qui direbbe che l’attacco più forte è quello con Sheva, Gilardino, Vieri e Inzaghi». Già. I calciatori (da qui il nome), sono più bravi a calciare che a parlare: quindi se costretti usano spesso frasi di circostanza. Kakà a parlare è bravo quasi quanto a calciare: è appena rientrato dalle vacanze, e ieri si è seduto davanti a un microfono di Milanello.
Kakà, talento onnivoro: «Lo stimolo che mi dà il Milan è di vincere tutto. Per il mio club è d’obbligo: scudetto o Champions». A volte, nella vita, vanno fatte delle scelte: «La Champions per me è il massimo». Odore di Istanbul, così lontana, così vicina: «Ho dimenticato e superato quella sconfitta grazie al ritiro con la Nazionale, perché mi sono concentrato sul Brasile». A proposito: «Spero di vincere i mondiali. Ma sia chiaro, quando gioco nel Milan penso solo al mio club, e viceversa quando vesto verdeoro».
L’anno che verrà (citazione musicale): «Milan, Inter e Juve sono le squadre più preparate, ma in ogni torneo c’è la grande sorpresa. Aspettiamo di vedere l’inizio del campionato. Io spero finisca bene per noi». Altri sperano diversamente, vedi Adriano: «Lui è un amico, oltre che un grande campione, ma non può fare tutto da solo. Si vince con i compagni». Quelli nuovi non sono male: «In rossonero sono arrivati tanti campioni. Gilardino l’ho conosciuto tempo fa, sono contento che sia qui. Vieri l’avevo già incontrato in città. Durante le vacanze guardavo il sito del Milan: ho letto lì la notizia dell’acquisto». E gli altri? «Jankulovski e Vogel li ho affrontati da avversari. Sono buoni giocatori».
Tu come stai (altra citazione musicale): «Lavoro già da una settimana, grazie al programma preparatomi dallo staff. Io vorrei giocare sempre, ma qui siamo in tanti, e bravi, quindi ci sarà parecchio turn over». Il piccolo uomo (questioni anagrafiche) sta diventando grande: «Il primo anno in Italia è stato quello della novità, il secondo della crescita, ora è tempo di mettere tutto assieme. Devo ancora migliorare, devo ancora imparare». Il piccolo uomo cresce ogni giorno di più. E con quel sorriso, quel piacere del gioco, non smetterà mai.
Bollettino: allenamento in gruppo (tranne Inzaghi), Sheva e Jankulovski compresi. Potenziamento per Maldini.