«Due sommergibili e almeno dieci navi per salvare i cantieri»

La Marina militare italiana presto avrà una nuova nave, tecnologicamente avanzata e frutto del meglio di ciò che Italia e Francia possono produrre. Si chiamerà «Carlo Bergamini», come il mitico comandante della corazzata Roma (vanto della produzione italiana durante il secondo conflitto mondiale), ed è stata varata ieri a Riva Trigoso. È la prima di una classe di quattro unità, su un programma a lotti che ne prevede sei in prima battuta e un’opzione su altre quattro. Per ora ne sono state impostate solo quattro e c’è preoccupazione per lo sviluppo del programma, una commessa che garantirebbe l’esistenza in vita del polo produttivo Riva Trigoso-Muggiano della Fincantieri.
A dare tranquillità all’intero sistema produttivo navale della difesa (una decina di aziende con migliaia di dipendenti e un indotto considerevole) è il sottosegretario alla Difesa Giuseppe Cossiga che spiega la linea del governo per il futuro degli investimenti navali. (...)