In due sparano contro un’azienda muore il custode


Lo hanno ucciso per mettere paura al suo datore di lavoro, titolare di una ditta di calcestruzzi, finito nel mirino del racket delle estorsioni. Boris Miroslavov Radoslav, 28 anni, bulgaro e clandestino, è stato ucciso con due proiettili esplosi da un paio di killer. La vittima stava dormendo con la sua convivente, anche lei di nazionalità bulgara, nel suo casotto di guardiano notturno, quando ha sentito degli spari: Radoslav si è avvicinato alla finestra proprio nel momento in cui i criminali facevano ancora fuoco: un proiettile alla gola e uno al torace lo hanno ucciso all'istante. È successo due notti fa, poco dopo l'una, a Qualiano, una delle tante zone del Napoletano, infestate dalla camorra. Il bulgaro lavorava da alcuni mesi presso la «Ige Mar», il cui amministratore è stato denunciato per avere dato lavoro, in nero, a un clandestino.
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