Due talebani uccisi e bruciati per spregio

Washington. Due cadaveri di talebani dati alle fiamme sulle montagne dell’Afghanistan, provocatoriamente rivolti verso la Mecca. Ecco quello che sarebbe un nuovo affronto all’Islam da parte dei soldati americani. Dopo le sevizie di Abu Ghraib e la storia del Corano gettato nelle latrine di Guantanamo, per il Pentagono spunta un’altra grana che rischia di far riesplodere la collera del mondo islamico. È stato un fotoreporter australiano, al seguito dei militari Usa, a fotografare l’orrendo rogo. L’unità sotto accusa appartiene alla 173ª Brigata aviotrasportata, che ha il proprio comando nella caserma Ederle di Vicenza. I cadaveri, spiegano ora gli ufficiali statunitensi, sono stati dati alle fiamme «per motivi igienici». Comunque sia, il fatto ha indignato il presidente afghano Hamid Karzai. Il Pentagono ha aperto un’inchiesta.