Uno, due, tre. Il Genoa vola e la A è sempre più vicina

Il Genoa sbriga la pratica Pescara grazie ad una rete nel primo tempo su punizione di Milanetto e a una splendida doppietta del ritrovato Adailton nella ripresa ed ora, tra conti e tabelle, si prepara a quella che potrebbe essere la trasferta decisiva di Mantova. I rossoblù vincendo sarebbero matematicamente in serie A per il fatto che al massimo il Piacenza arriverebbe a 70 punti e quindi i play-off salterebbero. Ma, c’è un’ipotesi ancora migliore, visto che se il Piacenza impegnato a Vicenza e Rimini in viaggio a Trieste non dovessero vincere alla squadra di Gasperini con un punticino sarebbe garantita la festa promozione.
Con il Rimini sotto choc per la morte del suo presidente resta il nemico storico del Grifone Iachini, tecnico del Piacenza l’ultimo ostacolo verso il ritorno nella massima serie.
Il match col Pescara non ha offerto grandi spunti. Il Genoa ha giocato come fa il gatto col topo e, sbloccato il risultato con Milanetto, ha gestito a piacimento l’incontro arrotondando il successo grazie ad un ispiratissimo Adailton che nella ripresa ha rilevato Leon. Il brasiliano, tornato in campo dopo l’incidente di Spezia, è diventato l’idolo della gradinata Nord. Nel finale gloria anche per il presidente Enrico Preziosi invocato da tutto lo stadio a parte una esigua minoranza che ha dato vita a qualche tafferuglio in gradinata Nord. Ma Preziosi a fine gara è felicissimo: «Non mi aspettavo i cori dello stadio e ringrazio tutti. Ora vedremo cosa farà il Piacenza a Vicenza e poi tireremo le somme».
RUBINHO 6: parate di ordinaria amministrazione, fortunato su un tiro di Felci che sfiora il palo.
BEGA 6.5: Russo e Martini sono poca cosa e lui vive di prepotenza.
MASIELLO 6.5: stesso discorso per Bega con una grinta ancora eccessiva.
DE ROSA 6: passa un pomeriggio di quasi assoluto riposo, più utile in fase offensiva.
ROSSI 6.5: spinge molto ma gli riescono pochi traversoni, è il suo unico limite.
MILANETTO 7: disegna geometrie perfette e ha il merito di sbloccare il risultato con una punizione magistrale. È bravo a non farsi ammonire.
COPPOLA 6.5: anche lui nella lista dei diffidati finisce immacolato il match ed è pronto per Mantova.
FABIANO 6.5: va su e giù per la fascia decine di volte rappresentando una certezza per gli schemi di Gasperini.
LEON 6: qualche buono spunto ma gioca troppo in surplace dando l’impressione di non averne voglia (dal 12 st’ Adailton 8: è la stella della partita che si conquista sessanta secondi dopo essere entrato con un tiro dal limite dell’area che sorprende Tardioli. Per lui è la fine di un incubo dopo tanta sfortuna. E nel finale arriva anche la sua seconda rete personale che manda in tripudio i 25mila del Ferraris fino a farlo commuovere).
GASPARETTO 6: la montagna stavolta partorisce il topolino. Tante zuccate ma stavolta nessuna rete (dal 14 st’ Greco 6: si batte ed ha una voglia matta di mettersi in luce. In un paio di guizzi è sfortunato).
DI VAIO 6: nel primo tempo gli viene giustamente annullata una rete per fuorigioco e per il resto da segnalare solo una conclusione fuori di poco (dal 35 st’ Galeoto sv).
GASPERINI 6.5: non fa turnover malgrado una pletora di diffidati. Mossa giusta perché nessuno verrà squalificato. Getta nella mischia nel momento migliore Adailton.
Arbitro SQUILLACE 6.5: nella più facile delle partite non poteva sbagliare e così ha fatto.