Due tunnel per «sotterrare» traffico e smog

Collegamenti a 25 metri di profondità: filtri per depurare l’aria

(...) Il tutto è stato presentato ieri al convegno «Strade sotterranee: un’opportunità per vivere meglio il territorio», organizzato dalla Regione Lombardia alla Camera di commercio.
Due tunnel, dunque. Uno ormai vicino alla realizzazione, l’altro ancora in fase di discussione. Che, però, una volta realizzati sarebbero comunicanti e consentirebbero di andare da una parte all’altra della città in tempi ragionevoli. Da Forlanini all’imbocco dell’autostrada dei Laghi e per Venezia. Oppure dal Portello a Cermenate. Il tutto con un modesto pedaggio. L’alternativa sarà risparmiare qualcosa, ma trovarsi come oggi intrappolati nel traffico di superficie.
Ieri il via libera del sindaco Gabriele Albertini che ha dichiarato «opera di pubblica utilità» la sotterranea con direttrice principale autostrada dei Laghi-Garibaldi-Repubblica intersecata da deviazioni in direzione Bovisa e Zara. Un’infrastruttura che consentirà anche di abbattere il cavalcavia Serra-Monte Ceneri e riqualificare la zona. Soggetto «promotore» del progetto la Torno Internazionale spa il cui progetto, dopo due anni di istruttoria, ha ricevuto il via libera del Comune. «Disagi? Nessuno - assicura l’assessore ai Trasporti di Palazzo Marino Giorgio Goggi. Le talpe lavoreranno sottoterra. In compenso è un’infrastruttura che consentirà di togliere il traffico dalla superficie e riqualificare intere zone. Questa è la nuova frontiera del decongestionamento della città. Soprattutto se unito alla sosta a pagamento. Due leve con cui i futuri amministratori potranno governare il traffico in centro. Il costo sarà di un miliardo e 100 milioni di euro, ma interamente a carico dei privati». Che potranno gestirlo per sessant’anni. Costo massimo del pedaggio per la tratta più lunga 3 euro, minimo 50 centesimi. Ci sarà anche il ticket di ingresso? «Con questi interventi - assicura Goggi - potrebbe essere evitato. Il modello è Boston, che ha demolito le sopraelevate, costruendo sottoterra le strade e i giardini in superficie. Il tunnel non nasce per richiamare nuovo traffico, ma per proteggere una delle aree più congestionate della città. Meno traffico e meno inquinamento in superficie, quindi; più verde, nuovi itinerari ciclabili e miglior qualità dell’ambiente».
Costruita da una mega talpa, il tunnel inghiottirà 45mila auto al giorno, 3mila per senso di marcia nell’ora di punta. Per evitare gli ingorghi tutti i caselli funzioneranno unicamente con sistemi tipo telepass. «Milano - le parole di Massimo Sordi, vice presidente della Camera di commercio - non si può fermare davanti alla domanda “dove si trovano i soldi?”. Ormai ci sono tanti strumenti. Oggi l’adeguamento della rete infrastrutturale è assolutamente necessario e non solo per far crescere, ma anche solo per restare al passo dei frenetici cambiamenti economici e sociali che stanno avvenendo in tutto il mondo».
Il progetto prevede la realizzazione di un tunnel principale a doppia canna, ciascuna con due corsie per senso di marcia (più una di emergenza) per il collegamento veloce della A9 con la zona Garibaldi e di altri cinque tunnel più piccoli che si allacciano ai due principali, per il collegamento veloce di viale Scarampo con Zara e Liberazione, in sostituzione dell’attuale cavalcavia Monte Ceneri e per quello di viale Zara con la zona di viale Liberazione e la A9. Il tunnel sarà interrato a 25 metri di profondità e correrà attraverso Milano per circa 4 chilometri. Per la realizzazione ci vorranno almeno due anni per il progetto e l’assegnazione dei lavori con gara. E poi altri cinque per la direttrice principale e tre per le secondarie.
Ancora in fase di discussione, invece, il percorso sotterraneo che potrebbe correre sotto la cerchia dei Bastioni. All’obiezione che i costi ricadono sempre sui cittadini, Alessandro Moneta replica che questa non diventerà per i cittadini «una scelta obbligata, bensì una opportunità». «Ma l’automobilista - aggiunge l’assessore alle Infrastrutture del Pirellone - sul piatto della bilancia metterà il costo del carburante perduto negli incolonnamenti in superficie e il dispendio di tempo che il traffico congestionato comporta». Per il governatore Roberto Formigoni «la scelta del sotterraneo è una soluzione infrastrutturale adeguata per il polo milanese, presentato notevoli benefici tra cui la riduzione della congestione del traffico, il miglioramento dell’impatto ambientale, l’innalzamento degli standard di sicurezza stradale e un miglioramento complessivo della qualità della vita».