Due turni di squalifica alla piscina di Bogliasco

Pallanuoto violenta, o meglio tifosi che perdono la testa e si scatenano. È successo a Bogliasco dove il giudice unico sportivo ha usato la mano pesante per gli incidenti scoppiati in piscina, durante la partita di pallanuoto fra la squadra locale e la Carisa Savona. L’organo di giustizia sportiva ha squalificato per due giornate la piscina della Rari Bogliasco e inflitto alla società una sanzione di 2 mila euro. I tifosi avevano cercato di colpire con l’asta di una bandiera Mistrangelo, allenatore della squadra savonese (a sua volta squalificato per una giornata). Poi avevano rovesciato un secchio d’acqua su uno degli accompagnatori della Carisa e sui giudici di gara. Secondo il giudice unico sportivo «tali eventi si sono verificati senza che i dirigenti del Bogliasco intervenissero in alcun modo per evitare o limitarli. L’assenza di predisposizione di adeguate tutele per tutti i presenti nell’impianto durante l’incontro, nonchè l’assenza di qualsiasi attività per tentare di limitare quanto avveniva è indice di grave mancanza da parte dei dirigenti del Bogliasco».