Duecento milioni di euro per l'emergenza immigrazione

É stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale l'ordinanza del governo. Il provvedimento, proposto dal capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, indica complessivamente in 728 milioni di euro le risorse necessarie per gli ulteriori interventi correlati all'emergenza fino al 31 dicembre 2011.

Duecento milioni di euro per affrontare l'emergenza immigrazione. A stanziarli è un'ordinanza del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, pubblicata oggi in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento, proposto dal capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, indica complessivamente in 728 milioni di euro le risorse necessarie per gli ulteriori interventi correlati all'emergenza fino al 31 dicembre 2011.
L'ordinanza autorizza - tra l'altro - l'impiego di venti militari per «concorrere al ripristino e mantenimento delle condizioni igienico sanitarie nel territorio dell'isola di Lampedusa compromesse dall'eccezionale flusso migratorio verificatosi durante lo stato di emergenza umanitaria». Prevede l'impiego di un'unità navale della Marina Militare e di cinque militari in Tunisia, per attività di cooperazione con la Marina tunisina. All'attuazione dell'accordo tra i due Paesi vengono assegnati 40 milioni di euro, mentre 50 milioni sono stanziati al commissario delegato all'emergenza, lo stesso Gabrielli. Il provvedimento assegna inoltre fondi al personale delle forze di polizia e dei vigili del fuoco impiegato nelle attività di ordine pubblico o soccorso pubblico. Un milione di euro, per esempio, garantirà il rifornimento di acqua potabile all'isola di Lampedusa, altri due milioni pagheranno il trasporto dei migranti verso la terraferma su una nave della Marina, mentre duecentomila euro verranno spesi per ripristinare e mantenere le condizioni igienico sanitarie, impresa affidata appunto venti militari e quaranta volontari.