Duecento poster per 5 buone cause

Cinquanta per settanta centimetri per cambiare il mondo, o almeno per provarci.
È questo il senso dell'iniziativa «Good50x70», progetto internazionale di comunicazione sociale realizzato con il patrocinio e il contributo del Comune di Milano - Settore Tempo libero, che a marzo ha lanciato la sfida ai creativi di tutto il mondo, che l'hanno raccolta con entusiasmo; così graphic designer, art director e copywriter hanno fatto pervenire 1659 poster da tutto il mondo, per una, anzi, almeno 5 buone cause.
I creativi si sono infatti confrontati in tutta libertà su cinque problematiche di interesse globale identificate dall'Onu: Aids, violazione dei diritti umani, guerra, sottosviluppo e degrado ambientale: tra le opere che hanno partecipato, sottoposte ad una giuria composta da designer di fama mondiale, se ne sono evidenziate duecento, che saranno protagoniste della mostra «Good 50x70. Un progetto che serve alla comunicazione sociale», a cura di Pasquale Volpe con la collaborazione di Tommaso Minnetti e delle Associazioni no-profit Amnesty International, Amref, Emergency, Greenpeace, Lila e che si avvale dell'endorsement di Icograda, Beda, Adi Lombardia e Aiap, fino a oggi alla Triennale di Milano.
«Le associazioni come la nostra vivono di comunicazione. Per Emergency come per le altre è quindi di vitale importanza riuscire a comunicare il senso dei nostri progetti», spiega Giulio Cristoffanini, socio fondatore di Emergency.
Per ogni categoria tematica sono stati individuati dieci vincitori a pari merito e trenta menzioni speciali. Duecento i poster esposti, dal cuore buono ma dal messaggio che alle volte colpisce come un pugno nello stomaco. Perché è rapido, fulmineo, e in un attimo è capace di raggiungere emozioni cervello, e annodarli insieme. Immediatezza e forza comunicativa, questi i punti forti di queste opere che in poco spazio e in una frazione di secondo devono essere capaci di cogliere nel segno. Universalità, dunque, fatta di parole - poche - e di immagini. Un connubio di forte impatto, per una comunicazione spontanea che non guarda dall'altra parte, ma fissa i problemi e le loro conseguenze dritto negli occhi, senza paura, ma con estrema consapevolezza. Una volontà di universalità del messaggio, che deve essere comprensibile da tutti, al di là delle barriere culturali o di lingua. Le opere infatti sono visibili anche on line sul sito www.good50x70.org, «L'intenzione è che la mostra possa diventare itinerante, per continuare a sensibilizzare la gente su questi temi di vitale importanza», conclude Pasquale Volpe, «perchè si può fare qualcosa anche con un poster. In questo caso un good poster».
GOOD 50X70 Un progetto che serve alla comunicazione sociale, fino a oggi in Triennale, viale Alemagna 6, presso il triportico del giardino, tutti i giorni dalle 10.30 alle 23.30, ingresso libero.