Duello tra bande all’arco della Pace Accoltellato al cuore diciottenne si salva per miracolo

CremonaMaxirissa per strada tra ragazzini che finisce in dramma: un diciottenne ora è ricoverato in ospedale, dopo essere stato colpito con una coltellata al torace. I medici che l’hanno operato dicono che sopravviverà. Il feritore è un diciassettenne che è stato denunciato a piede libero.
È successo a Cremona nella notte tra sabato e domenica e, in poche ore, la polizia è riuscita a risalire ai responsabili. Sono dodici ragazzi in tutto, compresa la vittima e l'accoltellatore. Tra questi quattro sono 17enni, tra i quali anche il feritore e otto, compreso il ferito, sono di poco maggiorenni.
Si tratta di giovani che «già in passato avevano avuto scontri tra loro», rimarca il dirigente della Mobile Sergio Lo Presti. Si conoscono bene, quindi. Alcuni membri di un gruppo hanno già avuto a che fare con elementi dell'altro. Ma sui moventi la polizia sta ancora indagando. I ragazzi vengono sentiti a più riprese, proprio per cercare di fare capire il perché di questi episodi che sono, poi, culminati, nei fatti del fine settimana. Sono da poco passate le 23.50 di sabato notte. Piazza della Pace è popolata da decine di giovani che hanno eletto questo luogo come punto di ritrovo da anni. Le due compagnie arrivano nello stesso posto alla stessa ora. Quattro ragazzi, due di un gruppo e due dell'altro, cominciano a discutere. Prima sono scambi di idee taglienti, poi sfoghi di rabbia. E si viene alle mani. Alla fine sono in dodici, appunto, a buttarsi nella mischia e a fare a gara a chi colpisce più duro. A un certo punto, il diciassettenne, di origini calabresi, ma residente a Cremona da anni, tira fuori un coltello a serramanico. È un attimo: il diciottenne che lo sta affrontando quasi non si accorge di quanto sta accadendo. Velocissimo, infatti, parte il fendente appena sotto il cuore. Il giovane colpito rovina a terra. E da qui in poi è il fuggi fuggi generale. Un gruppo di amici del ferito lo carica in auto e lo porta al pronto soccorso. Saranno poi i sanitari a chiamare la polizia.
Gli agenti lavorano tutta la notte e alla fine chiudono il caso. I ragazzi coinvolti sono in parte lavoratori, in parte studenti, appartenenti a famiglie normalissime. Lo Presti osserva, tra l'altro: «Di fatti come questi non se ne erano mai visti da queste parti».
Cambia anche la provincia.