Il duello conquista l’Italia: in sedici milioni davanti alla tv

Share del 52,1%: uno spettatore su due ha seguito il confronto. L’appello finale di Berlusconi e il Professore che parla di Bertinotti sono i due picchi d’ascolto

Alex Dardi

Un autentico evento televisivo. Il primo faccia a faccia tra Prodi e Berlusconi è stato uno dei programmi più visti della storia televisiva. Martedì sera un italiano su due è rimasto incollato al video per seguire il confronto dei due leader su Raiuno. Il botta e risposta ha lasciato incollati ben 16 milioni e 130mila spettatori per un’ora e mezzo, raggiungendo la cifra record di 52,1% di share.
L’attenzione del pubblico è stata immediata e continua, senza troppi alti e bassi. Se volessimo trovare un sicuro vincitore interpretando la curva, bisognerebbe dire che è proprio il «format all’americana». Eppure, «a caldo», tutti i commentatori avevano definito la formula adottata «una noia mortale» che avrebbe fatto fuggire gli spettatori meno interessati all’argomento. Al contrario: raramente è capitata una curva d¹ascolto così solida, quasi monolitica.
Il pubblico subito oltre il 50%
Si parte subito a razzo: alle ore 21.10 Affari tuoi termina al 32,8%, e dopo il blocco pubblcitario, il confronto inizia alle 21.15 con già il 43,5% degli ascolti. Questo vuol dire che durante i cinque minuti di pubblicità Rai 1 è salito di undici punti! E dopo due minuti, il programma è già oltre il 50% di share, restando quasi sempre sopra il 50 per tutta la trasmissione. Ci sono solo due momenti in cui la curva scende di poco sotto la metà della platea televisiva: dalle 22.11 alle 22.14 (quando i due contendenti hanno parlato della riforma della scuola, e Prodi ha chiesto a Berlusconi di «portargli rispetto») e dalle 22.30 alle 22.35 (quando Prodi ha parlato della concertazione). Per il resto, il programma ha mantenuto l’attenzione costante di oltre la metà del pubblico televisivo.
Le punte di ascolto
Le punte massime degli ascolti sono state le seguenti: alle 21.33, quando Prodi ha parlato del cambio lira-euro e del valore della moneta (56,6%). Alle 22.40, quando il Professore ha detto che «Bertinotti è un uomo d’onore» (56,6%: e pensare che proprio lui aveva «defenestrato» Prodi da Palazzo Chigi...). Anche il primo minuto dell’appello finale di Berlusconi ha superato il 56% (alle 22.42).
L’economia non annoia
Gli spettatori non hanno fatto zapping nemmeno quando s’è parlato di problemi economici. All’inizio s’è subito partiti con scudi e cunei fiscali, Ecofin, Irap e inflazione, con le risposte dei due leader piene di numeri. Ma il pubblico s’è incollato davanti al video e non ha mollato un secondo. Alti gli ascolti anche quando è stato trattato l’argomento dell’immigrazione, con Berlusconi al 55,1% (ore 21.45) e Prodi al 54,9% (ore 21.46). Lo share cala un poco quando c’è la questione femminile, con il Premier al 53% e il Professore al 50%. Il pubblico, come succede quando si supera il 40% di share, era abbastanza omogeneo, partendo dal 46,7% dei giovani (dai 15 ai 24 anni) fino a superare il 60% dai sessant’anni in su. Moltissimi sono stati i laureati (64, 2%) e i benestanti (60,2%), anche se la presenza dei meno abbienti (48%) e di chi ha una licenza elementare (54,4%) non è da sottovalutare. Dal punto di vista macroregionale l’attenzione maggiore arriva dal Nord-est (56,2%), anche se molte regioni del Centro (54,7%), hanno superato il 58%, soprattutto nelle «regioni rosse» (Umbria al 64,8%, Marche ed Emilia Romagna al 58,2%). Meno presente il Sud e Isole con il 49%.
Benissimo gli approfondimenti
8 e mezzo su La7 ha ottenuto un risultato medio del 5,5%, con punte del 16%. Il pubblico è molto raffinato: oltre il 10% tra i laureati e i benestanti. Porta a porta ha ottenuto un ragguardevole 25,1% di share. Bruno Vespa, coprendo con dei veli la scenografia del confronto, ha recuperato il suo pubblico di overcinquanta (32,6 dai 55 ai 64 anni) ed ha ottenuto i suoi migliori risultati nel Sud Italia (25,5%). In poche parole, su Rai 1 è rimasto sintonizzato solo il classico pubblico affezionato alla rete, mentre il resto della platea s’è diviso tra gli altri approfondimenti su La7, Italia 1 e Sky Tg 24. Lo speciale di Studio Aperto (con l’8% di share) ha raccolto soprattutto il pubblico giovanile: oltre il 10% dai 15 ai 24 anni, economicamente benestanti. È stato quindi un autentico boom d’ascolti per la politica televisiva. La Rai ha stravinto l’intero prime time con il 56,75% di share, lasciando a Mediaset solo il 31,28%. Ora bisognerà vedere se il format «americano» sarà altrettanto valido nei prossimi faccia a faccia tra gli altri leader. L’esordio è stato al di là di qualsiasi previsione ottimistica.