Duello tv, Mediaset: sarà estratto a sorte l'ordine degli interventi

Nuove polemiche sugli ultimi duelli televisivi. Il Pd lancia un appello perché le due puntate di <em>Porta a Porta</em> e
quella conclusiva doppia di <em>Matrix</em> dell’11 aprile &quot;mantengano un equilibrio vero&quot;. Mediaset: &quot;Scelte fatte con equilibrio&quot;. <em>Porta a Porta</em>: &quot;Noi ipergarantisti&quot;

Roma - Nuove polemiche sugli ultimi duelli televisivi. I Democratici lanciano un appello affinché le due puntate di Porta a Porta e quella conclusiva doppia di Matrix dell’11 aprile "mantengano un equilibrio vero". L'accusa tuttavia punta al programma condotto da Mentana: "A Berlusconi non devono essere assicurate posizioni di vantaggio".

L'attacco del Pd "La conclusione della campagna elettorale con le ultime presenze televisive dei candidati premier deve mantenere un equilibrio vero. Le due puntate di Porta a Porta e quella conclusiva doppia di Matrix dell’11 aprile, ultimo giorno della campagna elettorale, sono momenti cruciali non della programmazione televisiva ma della correttezza nella vita politica. Per questo è importante che l’equilibrio sia complessivamente mantenuto". L'appello lanciato dall’ufficio stampa del Pd è teso a fare in modo che "a Berlusconi non siano assicurate posizioni di vantaggio". "Colpisce che egli abbia annunciato sulle agenzie di stampa che aprirà la doppia intervista di Matrix in una fascia oraria di migliori ascolti, prima ancora che questa venga organizzata - spiega la nota - come colpisce che a lui tocchi non solo la chiusura della serie di Porta a Porta, sulla base di un sorteggio avvenuto senza la presenza di rappresentanti dei candidati premier, ma anche quella di tutte le trasmissioni d’informazione politica del servizio pubblico avendo così una sorta di ultima parola". "Tutto questo si unisce ad una campagna elettorale segnata dalla sproporzione delle presenze tra i due candidati maggiori nei telegiornali di Mediaset (segnalata anche dall’AgCom) e anche - conclude l’ufficio stampa del Pd - in Rai di una non equa distribuzione degli spazi e delle presenze nei vari Tg (anch’essa segnalata dall’AgCom)".

La replica di Mediaset "La doppia intervista di venerdì sera a Matrix, per l’occasione in onda in prima serata, l’ordine di apparizione dei due candidati premier sarà stabilito come ovvio da un sorteggio. Nessuna posizione di vantaggio quindi". A sottolinearlo è una nota del gruppo Mediaset in risposta all’ufficio stampa del Partito democratico in merito all’ordine delle interviste di Berlusconi e Veltroni in onda venerdì nel programma di Enrico Mentana. "Chi chiede equlibrio e correttezza all’informazione tv - aggiunge il gruppo Mediaset - dovrebbe essere perlomeno equilibrato e corretto nei suoi appelli. Non corrisponde a realtà la pesante affermazione contenuta in un appello odierno del Partito Democratico. La nota del Pd sostiene che l’AgCom avrebbe segnalato ’la sproporzione delle presenze tra i due candidati maggiori nei telegiornali di Mediaset’. È vero esattamente il contrario. L’ultima nota dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, diffusa venerdì 4 aprile 2008, ha confermato che si è ristabilito l’equilibrio tra Pd e Pdl nell’informazione radiotelevisiva".

Mentana: "Nessun favore" La decisione di procedere ad un sorteggio su chi, tra Silvio Berlusconi e Walter Veltroni, aprirà la puntata di Matrix venerdì sera "risponde alle aspettative dei principali candidati" premier. Lo ha detto Enrico Mentana, direttore editoriale di Mediaset, a Sky Tg24: "La nota del Pd pone dei quesiti. Né Mediaset né io intendiamo favorire o sfavorire nessuno". Parlando ancora della nota con cui il Pd ha chiesto sia garantito equilibrio in vista di Matrix e Porta a porta, "ognuno si garantisce e si cautela, è comprensibile...non facciamone un dramma". La "giustapposizione" tra i leader di Pd e Pdl "è il massimo possibile in queste condizioni" e anche se si spera in un’evoluzione verso il confronto tv le due interviste potranno "aiutare gli spettatori a farsi un’idea" per il voto del 13 e 14 aprile.

Vespa: noi ipergarantisti "Comprendiamo il nervosismo che coglie tutte le forze politiche negli ultimi giorni della campagna elettorale, ma non immaginavamo che fossero messi in discussione i criteri ipergarantisti che abbiamo usato per stabilire l’ordine di apparizione dei quattro principali candidati premier nelle ultime puntate di Porta a Portà". Lo precisa, in una nota, la redazione replicando al Pd. "Se avessimo seguito - come forse avremmo dovuto fare - l’unico criterio obiettivo disponibile - quello adottato dalla Commissione Parlamentare di Vigilanza per le interviste finali su Rai3 - il ciclo sarebbe stato concluso da Silvio Berlusconi - precisa ancora la redazione del programma di Bruno Vespa -. Per una forma non richiesta di ulteriore garanzia per le parti, il 20 marzo si è proceduto a due sorteggi presso lo studio romano del notaio Francesco Ragnisco, alla presenza del produttore esecutivo di Porta a Porta e di un avvocato dell’ufficio legale della Rai. Il primo sorteggio - continua il comunicato - ha stabilito che oggi, lunedí 7 aprile, toccasse a Bertinotti e domani a Casini. Il secondo sorteggio ha assegnato a Veltroni la trasmissione di mercoledì e a Berlusconi quella di giovedí. L’esito del sorteggio è stato comunicato subito a tutti gli interessati e il verbale relativo consegnato nelle prime occasioni utili. Per la cronaca ricordiamo che analogo sorteggio fu compiuto con le medesime modalità alla fine della campagna elettorale del 2001 tra Berlusconi e Rutelli. Anche allora l’ultima parola toccò a Berlusconi che, come è noto, è uomo piuttosto fortunato".