Duemila euro a chi «rottama» e acquista un’auto ecologica

Per accedere bisogna essere residenti in Lombardia e avere la carta servizi

Duemila euro per ogni auto ecologica acquistata e la contestuale rottamazione dei vecchi diesel. È il contributo messo a disposizione, a partire da oggi, dal Pirellone. Possono accedervi i residenti nella regione, con la carta dei servizi. L’incentivo, che nel complesso costerà cinque milioni, riguarda l’acquisto di auto elettriche, ibride (a benzina ed elettriche) e a doppia alimentazione bi-fuel (benzina e metano o benzina e gas). Condizioni indispensabili per ottenerlo sono la rottamazione di veicoli diesel da Euro 0 a Euro 3 - considerati i più inquinanti dagli esperti - e l’immatricolazione di nuovi mezzi che abbiano una cilindrata inferiore ai duemila centimetri cubi. «Una scelta obbligata - spiega Massimo Buscemi, assessore regionale alle Reti, servizi di pubblica utilità e sviluppo sostenibile -, sarebbe stato assurdo incentivare l’acquisto di auto di lusso». La Regione fa quindi un nuovo passo avanti nella sua politica di lotta contro l’inquinamento atmosferico. E lo fa con un provvedimento inedito. Fino allo scorso anno, infatti, gli incentivi erano rivolti alla trasformazione dei motori da benzina a metano o gpl. «Questo contributo sparisce - continua Buscemi -. Il nostro obiettivo è accelerare il rinnovo del parco mezzi, con la diffusione di veicoli ecologici». Il contributo potrà essere sommato a quello previsto dal Governo nella Finanziaria. Per ottenere l’incentivo occorre, prima di tutto, iscriversi al bando recandosi in uno dei 180 uffici dell’Automobile club della Lombardia muniti di carta regionale dei servizi, fotocopia della carta di circolazione della vettura diesel da rottamare e fotocopia di un documento di identità. Poi, dopo aver acquistato la nuova auto e demolito il diesel, è necessario ritornare allo stesso sportello dell’Aci con la carta dei servizi, un documento di identità, la carta di circolazione della nuova vettura e le proprie coordinate bancarie. Operazioni, queste ultime, che vanno improrogabilmente effettuate entro 180 giorni dalla data di prenotazione del contributo. A questo punto, i duemila euro vengono accreditati direttamente sul conto corrente. «Questo è solo il primo passo - prosegue Buscemi -, l’intenzione è di rifinanziare il contributo nei prossimi mesi. Posso anticipare che introdurremo una soglia di reddito al di sopra della quale non sarà possibile accedere all’incentivo. In questo modo, potremo portare la quota pro capite al di sopra dei duemila euro attuali. Il nostro obiettivo è aiutare le famiglie meno agiate a cambiare auto in previsione delle restrizioni che presto entreranno in vigore». Un problema spinoso resta però irrisolto: quello dei motorini e dei veicoli commerciali. «Bisogna intervenire anche su questi fronti - conclude l’assessore -, ma è chiaro che i motorini, per quanto Euro 0 o senza filtri, in proporzione inquinano meno delle vecchie auto. Per quanto riguarda i furgoni, invece, occorre far capire ai commercianti che bisogna cambiarli con urgenza».