Duemila impronte «pro» nomadi

Sono state consegnate oggi in Prefettura, come forma di protesta simbolica, circa duemila impronte di milanesi che contestano la decisione di prendere le impronte ai nomadi per questioni di sicurezza. L’iniziativa è stata portata a temine dall’associazione «Rete Migrante» che ha anche organizzato un presidio in corso Monforte con l’esposizione di decine di fotocopie, definite di «autodenuncia», dei cittadini lungo la via. «Il pacchetto sicurezza è una schedatura etnica - hanno sottolineato i partecipanti -. La sicurezza non può nascere dall’emarginazione, bensì dall’accoglienza e dal riconoscimento dei diritti di tutti.