Duplice omicidio a Roma,la procura emette 2 fermiSono 30enni magrebini

I killer di Zhou Zheng e di sua figlia Joy hanno un volto. Già ieri i carabinieri hanno indagato tra i nordafricani. Napolitano: "È un dovere trovare gli assassini"

I killer di Zhou Zheng, 31, e della piccola Joy di soli nove mesi, hanno un volto. La procura ha infatti emesso due provvedimento di fermo nei confronti di due magrebini, ricercati per la rapina del 4 gennaio nel quartiere di Torpignattara.

Già ieri le indagini si sono concentrate attorno alle frequentazioni del casolare in cui è stata trovata la borsa con la refurtiva. Secondo le testimonianze, infatti, la zona era diventata negli ultimi tempi rifugio per nordafricani e rumeni, coinvolti in spaccio di stupefacenti e piccola criminalità. Gli inquirenti hanno trovato inoltre impronte e tracce di dna dei due sui caschi e sullo scooter trovati poco distante dal luogo della rapina.

Oggi si è finalmente delineato il quadro probatorio: "Si è trattato di una rapina degenerata in omicidio", assicura il comandante provinciale dei carabinieri di Roma, Maurizio Mezzavilla, secondo cui gli indagati sono due cittadini del Maghreb "di circa 30 anni". Non sarebbe coinvolta, come si era sospettato inizialmente, una terza persona con il ruolo di basista. Per i carabinieri, comunque, l'indagine è a rischio per la fuga di notizie.

Giorgio Napolitano è andato questa sera all’ospedale san Giovanni di Roma dove è ricoverata Lya Zheng, unica superstite della rapina. Il presidente della Repubblica ha definito l’aggressione "un orrendo crimine" e ha aggiunto che è "qualcosa che dobbiamo a noi stessi, un dovere che abbiamo verso l’Italia e anche un dovere che abbiamo verso il popolo e la comunità cinese" trovare gli assassini. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha ribadito che "non si parla di mafia ma di criminalità, che viene da persone scollegate tra loro e non da un vero e proprio racket".

Domani, circa 6mila persone parteciperanno a una fiaccolata che sfilerà dall'Esquilino (il cuore della Chinatown romana) al bar in cui sono morti i due. "Ogni partecipante - annunciano gli organizzatori - avrà una candela, da accendere al calar della notte, in prossimità del quartiere Torpignattara. Sarà un cammino lungo, pacifico e silenzioso, senza bandiere, senza schieramenti, ognuno parteciperà in segno di solidarietà a titolo personale o in nome dell’associazione, della comunità di cui fa parte".