Durante i funerali La città si ferma in segno di lutto

Al Parlamento, in Campidoglio e in tutti gli uffici pubblici bandiere a mezz’asta in segno di lutto. Ieri alle 11 tutta Roma si è fermata. Un minuto di silenzio negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino in concomitanza dell’inizio delle esequie di Stato per le vittime del terremoto, nelle aerostazioni romane si sono raccolti sia i passeggeri che gli operatori aeroportuali. Mezzi pubblici di trasporto in servizio con le bandierine listate a lutto. Anche i negozi hanno abbassato le saracinesche per qualche minuto.
Intanto continua la gara di solidarietà tra i romani per le popolazioni abruzzesi. Il Comune di Roma ha offerto alla Diocesi de L’Aquila una tensostruttura con arredi interni per 200 posti, dove sarà celebrata la messa di domani. La struttura verrà posizionata in piazza Pertini. Gesto per il quale Alemanno ha ricevuto il ringraziamento, anche a nome di tutta la chiesa aquilana, dell’arcivescovo dell’Aquila Giuseppe Molinari. L’Acea ha donato tremila uova di Pasqua ai bambini della città presso il centro di accoglienza di Centi Colella e altri centri limitrofi, in accordo con la Protezione Civile. Le scuole dell’Infanzia e gli asili nido pubblici e convenzionati di Roma sono pronti invece ad ospitare i bambini delle famiglie abruzzesi, trasferiti nella capitale, che ne faranno richiesta. L’assessore alla Scuola Laura Marsilio vuole coinvolgere, nell’impegno di solidarietà, anche tutte le scuole della capitale. «Martedì - spiega - verrà inviata una circolare ai nostri servizi educativi e scolastici al fine di promuovere la raccolta di fondi da destinare al conto corrente indicato dal Campidoglio. Ci riserviamo nel proseguo di intervenire per raccolte mirate secondo le indicazioni della Protezione civile». L’Ordine degli psicologi del Lazio ha intanto accolto la richiesta di aiuto alla popolazione giunta dal presidente dell’Ordine dell’Abruzzo Giuseppe Bontempo. Il primo team di esperti in psicologia dell’emergenza è già sulla costa abruzzese, dove hanno trovato rifugio migliaia di sfollati. «Abbiamo già organizzato - annuncia la presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, Marialori Zaccaria - l’invio di quattro team di esperti che si avvicenderanno, per il momento, fino alla fine del mese. L’obiettivo è quello di dare una risposta competente ed efficace al bisogno di ascolto e di supporto di fronte ad un evento così tragico e traumatizzante». «Dal giorno del terremoto - sottolinea - abbiamo assicurato postazioni su tutto il territorio e dagli albergatori della costa è arrivata una richiesta di sostegno psicologico che ha reso necessario questo coordinamento di forze fra i diversi Ordini delle regioni più vicine ai luoghi interessati dal sisma. I numeri ufficiali sugli sfollati indicano in 10mila le persone ospitate negli alberghi sulla costa». Angelo Napoli, coordinatore del primo team di esperti del Lazio, si trova tra gli sfollati ospitati negli alberghi della costa per «attivare un centro di ascolto in uno degli hotel per rendere più semplice il contatto con gli psicologi».