Durante il processo Accusato da uomo alla condanna è diventato donna

Quando gestiva una casa di tolleranza nel signorile corso Torino, a Genova, per l’anagrafe era un uomo. Ieri mattina, tuttavia, il giudice ha condannato una donna: 46enne svizzera, genovese d’adozione, nome nuovo, fisico slanciato, fluenti capelli biondi e lunghi. L’imputato, in corso di processo, era diventata un’imputata. La legge è uguale per tutti, e la neonata «maitresse» è stata condannata a un anno e quattro mesi di reclusione per induzione e sfruttamento della prostituzione. Quando ancora era uomo, era stata sorpresa a gestire una casa con tre ragazze, giovanissime e straniere.