Duro scambio di accuse: «Una ventata d’odio» «Avete perso la testa»

Non si fanno attendere le dure reazioni del centrosinistra alle dichiarazioni dei leader di Alleanza Nazionale al teatro Brancaccio: «Dal Brancaccio ci è giunta è una ventata di odio politico nei confronti dell’Ulivo - afferma Goffredo Bettini, capolista Ds al Senato nel Lazio - e in particolare del sindaco Veltroni. Per An par essere una strada senza ritorno, quella dell’insulto a Veltroni che, lo ricordo a tutti, ha un gradimento fra i romani che va ben oltre il 70 per cento». «Quella che si è presentata al Brancaccio - rincara la dose il segretario dei Ds del Lazio, Michele Meta - è una destra romana allo sbando, che risponde con toni e slogan che ricordano gli anni Settanta, nella quale la celebrata svolta di Fiuggi sembra davvero non aver portato alcun cambiamento reale». «Il nervosismo della sconfitta sta portando anche An a seminare solo spregevole violenza verbale - garantisce Esterino Montino, segretario della federazione romana dei Ds -. Il linguaggio utilizzato al Brancaccio da Storace e Alemanno è infatti triviale e volgare e ha come unico obiettivo quello dello scontro frontale attraverso l’odio per i più deboli e l’offesa nei confronti degli avversari politici, la cui unica pecca è quella di governare la città in modo sobrio e fattivo. In serata la risposta di Alemanno: «Leggo le dichiarazioni di molti esponenti della sinistra che denunciano chissà quali vergognosi attacchi contro il sindaco Veltroni. Nel mio intervento quasi mai ho citato il sindaco e ho invece parlato dei problemi concreti dei romani, che sono drammatici e richiedono una forte svolta politica. Se questo è insultare Veltroni o non avere fair play istituzionale vuol dire che è la sinistra ad aver perso la testa».