Duro scontro al Senato Napolitano: "Serve una riflessione comune"

Il Pdl: "E' stata ammazzata". Il Pd: "Sciacalli". Gasparri attacca il Colle, poi si scusa. Fini lo bacchetta: "Irresponsabile". Approvata la mozione del Pdl

Roma - Eluana è morta. Le massime cariche dello Stato si uniscono al dolore della famiglia Englaro. Ma le polemiche scoppiate negli ultimi giorni non si placano. Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano esprime la propria vicinanza ai familiari di Eluana: "Dinanzi all'epilogo di una lunga tragica vicenda, il silenzio che un naturale rispetto umano esige da tutti può lasciare spazio solo a un sentimento di profonda partecipazione al dolore dei familiari e di quanti sono stati vicini alla povera Eluana". Stamani il Capo dello Stato invita tutte le forze politiche a una riflessione: "Questa cerimonia si tiene in un momento di dolore e turbamento nazionale, che auspico possa divenire spunto per una riflessione comune". Lo ha detto il presidente della Repubblica nel corso della cerimonia per la "Giornata del Ricordo" per le vittime delle foibe. Il medesimo dolore l'ha espresso il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: "E' grande il rammarico - dice il premier - che sia stata resa impossibile l'azione del governo per salvare una vita".

Il premier: "Ho fatto la cosa giusta, altri no" "Ora che Eluana è morta, io sono sereno, perché ho fatto la cosa giusta, altri non lo so". "Eluana non è morta di morte naturale - dice Berlusconi a Libero - è stata ammazzata, è morta mentre quelli stavano a discutere sulla costituzionalità di un disegno di legge del governo".

Seduta burrascosa al Senato E' finita quasi in rissa la seduta del Senato convocata per discutere il ddl Englaro, durante la quale è arrivata la notizia della morte della donna di Lecco. Dopo un duro intervento del vicecapogruppo del Pdl, Gaetano Quagliariello, una parte dei senatori del Pd ha lasciato l'aula. Poi ha preso la parola la capogruppo dei Democratici Anna Finocchiaro che ha usato toni molto duri replicando all'accusa di Quagliariello nei confronti dell'opposizione di aver perpetrato un assassinio. In aula si è sfiorato la rissa e, alla fine, dai banchi del Pdl è partito il coro rivolto ai colleghi dell'opposizione: "Assassini, assassini".

Scontro infinito La tensione tra i senatori della maggioranza e dell'opposizione è stata altissima subito dopo l'annuncio della morte di Eluana. Tra il vice capogruppo del Pdl Quagliariello e il senatore del Pd Giaretta sono volate accuse durissime. Poi Quagliariello ha preso la parola in aula parlando di "assassinio" di Eluana. Alcuni senatori del Pd, tra gli altri Giorgio Tonini, Stefano Ceccanti e Riccardo Milano hanno lasciato l'aula. La presidente del gruppo del Pd Finocchiaro ha sottolineato che, in un momento simile, si sarebbe aspettata un atteggiamento diverso in aula e, puntando il dito contro il Pdl, ha parlato di sciacallaggio. A quel punto un gruppo di senatori di An, tra gli altri Filippo Berselli, Benedetti Valentini, ma anche il ministro Andrea Ronchi, sono andati verso i banchi dell'opposizione; sono dovuti intervenire i commessi per riportare la calma. Al termine dell'intervento della Finocchiaro la seduta è stata sospesa, ma alcuni senatori hanno continuato comunque a scambiarsi battute al vetriolo dentro l'aula.

Gasparri contro Napolitano Fini critica duramente il presidente del gruppo Pdl al Senato: "E' un irresponsabile". Gasparri dopo la notizia della morte di Eluana aveva pronunciato queste parole: "In questa vicenda peseranno le firme messe e quelle non messe.... Bisogna capire cosa è successo nella clinica 'La Quiete', che piuttosto potremmo chiamare la clinica 'La morte'. Questo è il momento della pietà e della tragedia ma questa è stata chiaramente eutanasia". Non è il tempo del silenzio. Qualcuno ha sbagliato il comunicato" ha poi affermato, al termine della conferenza dei capigruppo, leggendo la nota del capo dello Stato sulla vicenda Eluana. Secca la replica di Fini che in una nota dice: "Gasparri è un irresponsabile che dovrebbe imparare a tacere perché il rispetto per la massima autorità dello Stato dovrebbe animare chiunque, in particolar modo il presidente del gruppo di maggioranza numericamente più consistente".

Le scuse di Gasparri "Non ritengo di aver offeso nessuno. Se le istituzioni si ritengono offese, mi scuso, ma io non ho offeso nessuno". Gasparri torna sulle sue parole: "Riconosco il diritto di critica e accetto le critiche, ma rivendico il diritto al mio pensiero".

Approvata la mozione del Pdl Via libera del Senato alla mozione del Pdl sulla fine vita. Sulla mozione Gasparri, Francesco Rutelli ha chiesto di procedere su parti separate. Dunque la premessa ha ottenuto 159 voti e 104 contrari. Il dispositivo, invece, ha ottenuto 164 voti favorevoli, 100 contrari e un’astensione. Il testo "impegna il governo a garantire che in attesa dell’approvazione di una completa e organica disciplina legislativa in materia di fine vita, l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere negate da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a sè stessi". Il testo aveva ottenuto il parere positivo del governo.