Dustin e la serissima commedia chiamata vita

La vita è una commedia o una tragedia? Dipende dai punti di vista. Per Dustin Hoffman l’esistenza è «una commedia molto seria», definizione che bene aderisce allo sviluppo del plot di Vero come la finzione, originale film di Marc Forster interpretato da Will Ferrell, Maggie Gyllenhaal, Queen Latifah, Emma Thompson e Dustin Hoffman. Il destino è davvero bizzarro per l’agente del fisco Harold Crick (Ferrell), single triste e grigio la cui esistenza è scandita dal bip di un orologio da polso. Quando però inizia a interloquire con la voce fuori campo che gli annuncia la sua morte imminente ha uno shock: scopre di essere il protagonista di «Morte e tasse», romanzo incompiuto di una nota scrittrice (Thompson) in cui il protagonista - cioè lui - alla fine spira. A salvare mister Crick da un destino già scritto, trasformando la sua tragedia in commedia, saranno una pasticciera anarchica (Gyllenhaal) e un bizzarro letterato (Hoffman) (Andromeda, Cineland, Eden, Lux, Gulliver, Rivoli, Ugc, Warner Parco Medici).
Commedia sentimentale il sottotitolo scelto da Pupi Avati per La cena per farli conoscere, malinconico viaggio negli abissi del cuore che mescola pensieri nostalgici per il cinema dei grandi (Risi, Germi, Monicelli) alla satira sulla tv che confonde reality e realtà. Su un cast di attrici belle e brave - Vanessa Incontrada, Violante Placido, Inés Sastre, Francesca Neri - svetta Diego Abatantuono, poetico nel ruolo di un attore sul viale del tramonto che prova a ricucire il rapporto con le sue tre donne: le figlie (in 14 sale).
Un film d’altri tempi dedicato a quanti credono nella forza d’animo è Miss Potter di Chris Noonan, biopic che svela come Beatrix Potter (Renèe Zellweger) - femminista ante litteram - riuscì a svincolarsi dai lacci famigliari per diventare un’icona della letteratura inglese. Nota per aver creato il mondo da favola di Peter Rabbit, miss Potter riuscì a pubblicare il suo primo libro grazie al sostegno dell’editore sognatore Norman Warne (Ewan McGregor) (Andromeda, Cinestar, Fiamma, Eden, Lux, Roxy, Trianon).
Aria di revisionismo storico per Black Book. In corsa per l’Oscar come miglior film straniero, il film cosceneggiato dal regista Paul Verhoeven è un ridondante melodramma con atmosfere da thriller e scene osé. Scampata allo sterminio della sua famiglia in fuga dalla Germania nazista, la cantante ebrea Rachel Steinn (Carice Van Houten) entra tra le frange della resistenza olandese per infiltrarsi tra gli alti ufficiali tedeschi e vendicarsi: ma per l’ingenua Mata Hari sarà terribile scoprire che esistono anche partigiani doppiogiochisti (Alcazar, Giulio Cesare, Quattro Fontane, Ugc, Warner Parco Medici).
Si ride di gusto in Una notte al museo, commedia fantasy di Shawn Levy interpretata da Ben Stiller, Robin Williams e Dick Van Dyke che racconta le disavventure di un guardiano notturno del Museo di Scienze Naturali dove col buio, magicamente, tutto prende vita. Soldatini e scheletri di dinosauro compresi (in 23 sale e in originale al Metropolitan).