Dutto promosso al ministero dopo il «sì» alla scuola araba

Il direttore regionale si occuperà delle riforme dell’istruzione. Al suo posto arriva Anna Dominici

Mario Dutto, il dirigente scolastico regionale per Milano e la Lombardia, se ne va. Promosso a un importante incarico al ministero della Pubblica istruzione, appena dopo aver firmato l’autorizzazione che ha consentito alla scuola araba bilingue di via Ventura di riprendere le lezioni. Al suo posto una vecchia conoscenza della scuola milanese: Anna Maria Dominici, finora responsabile della scuola piemontese.
Per Dutto una vera promozione: il ministro Giuseppe Fioroni l’ha voluto a Roma per governare la direzione generale degli ordinamenti, vale a dire il settore in cui si preparano i testi delle riforme della scuola, il tema caldo di questa fase in cui si stanno elaborando i piani per definire il sistema scolastico italiano dopo l’era di Letizia Moratti. Come è facile intuire, insomma, un compito di grande fiducia assegnatogli dal ministro. Una fiducia, come dimostrato dai recenti avvenimenti relativi alla scuola di via Ventura, guadagnata sul campo.
Peraltro Mario Dutto ha maturato una preparazione di primissimo piano anche a livello internazionale nell’affrontare le tematiche legate alla elaborazione di moderni sistemi formativi. Non a caso, proprio mentre il ministro Fioroni lo chiamava a Roma, Dutto era all’estero, in Canada, per un confronto sui sistemi scolastici dei due paesi.
A Milano, dove era in servizio dal primo marzo del 2001, è riuscito ad aggiornare il sistema scolastico lombardo intorno ai temi di maggiore attualità: dal problema dell’insegnamento di matematica e delle scienze, a quello dello sviluppo dell’insegnamento delle lingue straniere, campi in cui ha portato importanti innovazioni in stretto contatto con le università lombarde. A lui si deve la diffusione delle lezioni di arabo in oltre 300 scuole superiori della Lombardia. Per studenti italiani.
Ora arriverà Anna Maria Dominici che fino ai primi anni Novanta prestava servizio presso il provveditorato agli studi di via Ripamonti. È cresciuta professionalmente accanto a due grandi maestri dell’amministrazione scolastica: Enzo Tortoreto ed Enzo Giffoni. Ha insomma il vantaggio di conoscere la difficile realtà che si appresta ad affrontare, forte anche dell’esperienza compiuta in questi ultimi anni come direttore scolastico regionale di Piemonte, Umbria, ma soprattutto di Napoli e Campania.