Dweik a Israele: «Nessuno scambio col soldato rapito»

Ramallah. Abdelaziz Dweik, il presidente del Parlamento dell’Autorità nazionale palestinese, rapito due giorni fa da Israele, ha dichiarato ieri che non accetterà di essere «merce di scambio» per la liberazione del soldato israeliano Gilat Shalit, sequestrato il 25 giugno dai miliziani palestinesi. Dweik lo ha detto alla tv araba Al-Arabiya, aggiungendo di essere stato maltrattato e di essere rimasto sei ore con gli occhi bendati. Eletto presidente del Parlamento dopo le elezioni di febbraio e militante di Hamas, Dweik è l’ultimo di una lunga lista di dirigenti del movimento integralista fermati dallo Stato ebraico dopo il rapimento del caporale Shalit. Il soldato si trova tuttora nelle mani dei miliziani di Hamas e di altri due gruppi armati di Gaza. Dal 25 giugno 64 dirigenti di Hamas, partito che ora governa in Palestina, sono stati arrestati da Israele. Fra loro ci sono 8 ministri e 26 deputati. Un portavoce militare israeliano ha affermato che Dweik è stato arrestato perché «dirigente di Hamas, un’organizzazione terroristica». E proprio Hamas ha protestato duramente contro il sequestro del presidente del Parlamento. Il premier ha accusato Israele di essersi macchiato di un «gesto spregevole di pirateria».