E dopo 11 giorni un nonno sbuca dalle macerie

La terra trema ancora nel Sichuan. Alle 16.24 locali (le 10.24 in Italia) i sismografi hanno registrato la più violenta delle ottomila scosse di assestamento dal terremoto che il 12 maggio scorso ha colpito la provincia sud-occidentale cinese. La terra ha tremato per circa un minuto con un'intensità di 6,4 gradi sulla scala Richter. L'epicentro è stato localizzato nella contea di Qingchuan, una delle zone più devastate dal terremoto. Il bilancio è di un morto e 260 feriti. Più di settantamila gli edifici crollati. L'ultimo bilancio ufficiale reso noto dall'Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato, il governo cinese, parla di 62.664 vittime dal 12 maggio scorso; i feriti sono 358mila e i dispersi oltre 23mila. Di ritorno a Pechino dalla sua seconda visita nelle aree colpite dal sisma, il primo ministro cinese, Wen Jiabao, ha dichiarato che il numero dei morti potrebbe «salire a 70-80mila o anche di più».
In queste ore, centinaia di soldati armati di esplosivo, nei pressi della cittadina di Beichuan, stanno cercando di raggiungere un lago formato dallo sbarramento di detriti a rischio di esondazione. I militari cercano di aprire un varco nella diga formatasi casualmente per tentare un deflusso organizzato delle acque. Gli abitanti del piccolo centro, secondo quanto riferito da un ufficiale dell'esercito, sono stati tutti evacuati nei giorni scorsi e rialloggiati al sicuro. A preoccupare le autorità sono ancora le dighe: sono 69 quelle a rischio di cedimento, secondo quanto riferito dal vice-ministro alle Risorse Idriche, E Jingping. «Molto pericolosa» è stata giudicata la situazione in cui versano altre 310 dighe; mentre 1.424 sono considerate «moderatamente a rischio».
Ma nel Sichuan raso al suolo dalla violenza delle scosse c'è ancora spazio per i miracoli, come quello che ha visto protagonista un uomo di 80 anni, Xiao Zhihu, salvato dalle macerie della sua casa a Mianzhu undici giorni dopo la catastrofe. L'uomo, parzialmente paralizzato, è stato estratto vivo a mani nude dai soccorritori. L'anziano Xiao ha resistito per 266 ore. Costretto a letto dalla sua malattia, l'uomo era stato protetto durante il crollo da una trave di sostegno dell'edificio. Dall'esterno, la moglie è riuscita, nei giorni scorsi, a passargli acqua e cibo, salvandogli la vita. Le squadre di salvataggio erano giunte a Mianzhu solo a nove giorni dal terremoto. A differenza di Xiao, sono 4.800 gli anziani che hanno perso tutti i familiari dal 12 maggio. I bambini rimasti orfani dal terremoto, verso i quali era scattata la solidarietà di tutta la Cina nei giorni scorsi, sono, invece, 5.500. Per loro, la paura non è finita: nel Sichuan la terra trema ancora.