E gli abitanti dicono: intanto buttate giù questi «mostri»

ParigiTra il serio e il faceto, il supplemento spettacoli del Figaro («Figaroscope») saluta l'esposizione sulla «Parigi del futuro» chiedendo al popolo di internet quale edificio della capitale vorrebbe abbattere. Il primo posto va alla Tour Montparnasse, che con i suoi 300 metri di grigiore domina la capitale francese senza alcun nesso col resto dei palazzi che la compongono. Circola anche una barzelletta. Da dove si gode la vista più bella di Parigi? Risposta: dalla cima della Tour Montparnasse perché è il solo luogo da cui non si vede la Tour Montparnasse. L'altra costruzione di cui i parigini sognano l'eliminazione è un monumento: le cosiddette «colonne di Buren», dal nome dello scultore Daniel Buren, che negli anni 80 ebbe dal presidente Mitterrand l'incarico di riempire il cortile del Palais Royal, accanto alle storiche colonne rese (tra l'altro) celebri dalla sparatoria alla fine del film «Sciarada». Buren ha realizzato decine di moncherini che i parigini letteralmente detestano. Il «Figaroscope» ha però escluso i monumenti dalla sua inchiesta e dunque le risposte anti-Buren non sono state prese ufficialmente in conto.
Un insieme di edifici che i parigini cancellerebbero con immenso piacere è il quartiere di moderni palazzi al quai de Grenelle, nel XV arrondissement, alle porte della capitale. Lì ci sono alcuni grandi alberghi frequentati dai giapponesi, ma detestati dai parigini. La sera quella zona vicina alla Senna ha un'aria sinistra e poco gradevole.
Dopo questi tre luoghi, che i parigini detestano, si apre la discussione su altri palazzi più o meno apprezzati. Nella classifica del «Figaroscope» ci sono - molto dietro la Tour Montparnasse e i palazzoni del XV arrondissement - due realizzazioni, volute rispettivamente dai presidenti Pompidou e Mitterrand: il Beaubourg, ossia il grande centro culturale progettato da Renzo Piano, e il teatro d'opera in piazza della Bastiglia. Anche se in realtà i due palazzi sono entrati a pieno titolo nelle abitudini dei parigini, che amano soprattutto il Beaubourg, frequentatissimo da cittadini e turisti.