E gli abusivi s’inventano un falso «Giornale» per scongiurare lo sgombero

Alla fine hanno persino tappezzato le strade e le vetrine di viale Monza con una prima finta pagina de il Giornale per dire che questa volta hanno ragione loro, gli occupanti. Quelli di via dei Transiti al numero 28 che da trent’anni vivono senza alcun titolo in una palazzina poco distante da piazzale Loreto. Quelli che non pagano affitto, né spese di manutenzione dell’edificio, ma al contrario le fanno pagare alla coppia di pensionati proprietari legittimi di un appartamento in cui non possono nemmeno entrare. Per colpa degli abusivi. E per far sapere a tutti che siamo noi, quelli de il Giornale i cattivi che hanno fatto una campagna denigratoria nei loro confronti, sbattendoli sulla cronaca cittadina per sette giorni consecutivi senza alcuna pietà.
Se questa mattina l’ufficiale giudiziario si presenterà davanti ai cancelli del centro sociale T28 e all’ingresso dell’Ambulatorio popolare con l’ennesima ingiunzione di sfratto, la colpa sarà nostra e dei nostri articoli. Non di chi infrange da trent’anni la legge.
L’appuntamento dunque è all’alba, alle 5 per la precisione, quando in via dei Transiti si riunirà il presidio dei sostenitori dei no global. L’incontro lo stanno preparando da tempo e il tam tam sui siti degli antagonisti così come nei centri sociali è iniziato già qualche settimana fa. Con un invito che suona come un elogio all’illegalità, riservato a chi «pensa che la salute sia un diritto per tutti, la casa una necessità, e il bisogno di socialità non mercificata anche, per difendere via dei Transiti 28 e tutti gli altri spazi sociali e case occupate minacciate da sgomberi».