E gli accattoni dividono il centrodestra

(...) (quella sulle politiche della sicurezza), ma il tonfo della minoranza ieri è stato pesante. Franco De Benedictis (consigliere della Lista Biasotti), primo firmatario del documento, chiedeva al sindaco di proibire con apposita ordinanza tutti quei comportamenti già banditi dall'amministrazione fiorentina, perché contrari al decoro di una città: vendita abusiva ai semafori, accattonaggio attraverso l'ostentazione di malformazioni fisiche, lavavetri abusivi. Tutte richieste di «destra», sulle quali la destra alla fine si è sciolta come neve al sole.
È bastato un «innocuo» emendamento presentato da Ermanno Pasero (Pd) per mandare in tilt l'opposizione. Il consigliere del partito democratico chiedeva di modificare il dispositivo della mozione, invitando il sindaco e il consiglio comunale «a convocare urgentemente la quinta commissione per discutere in modo approfondito di un problema così delicato». E mentre Simone Farello, capogruppo del Pd, accusava la minoranza di aver presentato un documento «profondamente fascista», il centro destra, anziché rispondere compatto alle accuse, bisticciava sulla sua mozione. Con il primo firmatario, De Benedictis pronto a ritirarla «se fosse stata convocata una commissione in tempi brevi» e Murolo (An), fiancheggiato da Lega Nord e dalla Destra contrario ad accogliere l'emendamento presentato dal Pd. Forza Italia, invece, disposta a riparlarne in commissione. Insomma, tutti contro tutti.
Durissimo Murolo: «Questa mozione ai tempi di Plinio e Castellaneta sarebbe passata senza accettare i brodini della sinistra, loro due non si sarebbero calati le braghe». Severo con i suoi anche Bernabò Brea. «È la prima volta che il centro - destra si auto affonda su un tema così sentito da noi. Purtroppo assistiamo a un triste risultato». La mozione, emendata, ha ottenuto 23 sì, 5 no (Lauro e Centanaro della Lista Biasotti, Piana della Lega Nord, Murolo e Praticò An) e 7 astenuti, tra i quali il primo firmatario, Francesco De Benedictis.