E ad Arcore strappa applausi mettendo alla gogna la sinistra

nostro inviato a Arcore (Mb)

«Mi fa piacere essere qui con voi stasera. Avevo un bunga bunga ma l'ho saltato». Sotto canestro, giusto sotto canestro. Per far centro ancora una volta, per mandare la palla esattamente dove vuole lui. Sono le 20.45 quando Silvio Berlusconi si presenta al palazzetto dello sport di Arcore, non per un match di basket ma per giocare una nuova partita nella lunga sfida elettorale per le amministrative. Un campionato dal quale non ha mai voluto staccarsi nemmeno per un turno di riposo. Prendete ieri, per esempio, si è presentato puntuale alla chiamata settimanale dei giudici di Milano eppoi è stato tutto un susseguirsi di riunioni, dichiarazioni, telefonate nelle varie sedi Pdl d’Italia per far sentire la sua vicinanza. Fino a sera. Fino a quando è entrato trionfalmente nel palazzetto della sua Arcore accolto da un’ovazione che è andata avanti per alcuni minuti per sostenere i candidati locali. Gli piace vincere facile, qualcuno obbietterà.
Certo quando il padrone di casa gioca sul terreno di casa, non c’è storia. Ma lui non fa melina parte subito all’attacco: «Il voto di domenica non è soltanto un voto per Arcore è un voto politico importante per il Paese, a supporto del governo, che ci aiuterà a trovare lo slancio per realizzare quelle riforme che ora siamo veramente in grado di realizzare: riforma della giustizia, riforma del sistema tributario così come dell’architettura dello Stato. Nelle passate legislature avevano come alleati gente come Casini, che ci impedivano persino di portare all’attenzione del Parlamento il progetto di queste riforme. Poi per un anno circa c’è stato la diaspora di Fini, Bocchino, eccetera che ha occupato le pagine dei giornali e i programmi televisivi ma noi siamo andati avanti e siamo riusciti nella mission impossible di tenere i conti in ordine, di sostenere le imprese e di aiutare ogni cittadino italiano che avesse perso il posto».
Fioccano gli applausi ma il presidente non si ferma al primo gol e incalza: «Abbiamo risolto in meno di due mesi la tragedia dei rifiuti a Napoli e in Campania problema che si sta ripresentando perché l’amministrazione di Napoli non ha nemmeno iniziato le gare d’appalto per realizzare i due termovalorizzatori che si era impegnata a fare. In Abruzzo in cinque mesi abbiamo realizzato abitazioni per trentamila persone che avevano perduto la loro casa. E nonostante ciò ci sono persone con le carriole che si lamentavano per le macerie in centro città. È entrata in azione l’amministrazione locale di sinistra che avrebbe dovuto provvedere per dare lavoro come aveva sbandierato a imprese locali e le macerie sono ancora lì e non hanno ancora utilizzato un euro per mettere mano alla ricostruzione del centro». Quindi l’affondo: «Questo dimostra una cosa sola: che la sinistra ha dimostrato ancora una volta di essere incapace di governare. Ma questa sinistra che programmi ha? La sinistra nel suo programma ha come primo punto di rimettere l’Ici. Come secondo punto raddoppiare l’imposta sulle rendite finanziarie di Bot e Cct. E ancora loro che sono stati la causa della moltiplicazione per otto del debito pubblico vogliono intervenire con un’imposta patrimoniale. L’hanno messa in tutti i loro programmi. Noi garantiamo che fino a quando saremo al governo non introdurremo alcuna imposta patrimoniale». Applausi. È un crescendo. Con finale all’americana per il Cavaliere che saggia la preparazione del pubblico sui programmi malandrini della sinistra. Volete che venga attuato uno solo dei loro punti in programma? È un coro di no che finisce dritto dentro il canestro. Quello di sinistra, ovviamente.