E adesso arrivano le minacce Spedita una pallottola a Pisapia

Una settimana prima del giorno x, c’era stata la rivolta nella zona 1 contro l’assessore alla Mobilità. Fischi e insulti. Per sorvegliare che la rabbia dei residenti non degenerasse arrivarono Digos e carabinieri. La tensione su Area C rimane alta. Alla protesta pacifica di una residente esasperata che ieri mattina si è incatenata per sei ore al freddo ai cancelli di Palazzo Marino, si è aggiunta la scoperta di un bossolo calibro 7,62 e una lettera di minacce al sindaco Giuliano Pisapia. «Intercettata» nel centro smistamento delle Poste di Peschiera Borromeo lunedì intorno alle 22.30, nel primo giorno con le telecamere accese del super-ticket. La busta è stata bloccata dal sistema automatizzato che intercetta la presenza di metallo nella corrispondenza. Sul caso indagano i carabinieri, il materiale è stato inviato ai Ris di Parma per le analisi del caso. La lettera senza mittente, una quindicina di righe scritte a mano, conterrebbe «uno sfogo farneticante, con insulti e minacce» da un anonimo arrabbiato per la congestion che lo costringe a pagare per recarsi al lavoro, «non capisco perchè da Milanese che paga le tasse non possa vivere la mia cittù in libertà». Chiede una retromarcia al sindaco o si dice pronto a sparare. Un messaggio delirante. Questa mattina alle 11 in prefettura è convocato (già da venerdì scorso) il tavolo provinciale per l’ordine e la sicurezza e all’ordine del giorno c’è proprio Area C. Gian Valerio Lombardi intendeva affrontare con Comune, Provincia e i rappresentanti delle forze dell’ordine al tavolo (questura, vigili del fuoco, guardia di finanza) il caso degli agenti, carabinieri e pompieri che lavorano in Area C e chiedono deroghe per recarsi ai comandi o a San Vittore, visto che i sindacati sono sul piede di guerra. Ma è inevitabile che l’attenzione si concentri anche sulle proteste degli ultimi giorni in città. Con un richiamo generale ad abbassare i toni.
E il centrodestra alla notizia delle minacce a Pisapia ha immediatamente spedito messaggi di solidarietà al sindaco. «Anche di fronte alla vivace dialettica che sta caratterizzando la città in questi giorni, la violenza è inaccettabile e sempre da condannare» dichiara il coordinatore regionale del Pdl Mario Mantovani. «È assolutamente inaccettabile che il dibattito politico si trasformi in gesti e manifestazioni di ogni tipo di violenza» afferma il capogruppo milanese del Pdl Carlo Masseroli, il consigliere leghista Alessandro Morelli si augura che «l’autore venga presto acciuffato». Per l’ex sindaco Letizia Moratti è «un episodio gravissimo. La città certo sta attraversando un momento di esasperazione per via della crisi, degli aumenti tariffari e delle nuove tasse ma questo non giustifica atti di violenza, neanche simbolici». Messaggi al sindaco dal leader di Sel Nichi Vendola, del Pd Pierluigi Bersani e dell’Idv Antonio Di Pietro. La capogruppo del Pd Carmela Rozza «apprezza la presa di posizione del Pdl» e dice chiaro che «un proiettile al sindaco è una minaccia anche al consiglio comunale che noi rigettiamo totalmente», su Area C «non arretreremo, si va avanti».