E ADESSO CREDETECI

Sì, è vero che a Lavarello manca una manciata di voti. Sì, è vero che sembra impossibile. Anzi, sì è vero che Ianni l’impossibile l’ha già fatto. Ma è l’ora di attrezzarsi per i miracoli. Il primo, è quello di segnare Sestri Levante sulla cartina, su tutte le prossime dieci pagine dell’agenda. Da oggi al 25 aprile, ultimo giorno di campagna elettorale per il ballottaggio. Che coincidenza, il 25 aprile. Scommettiamo che la sinistra sa già dove dare appuntamento per le celebrazioni che contano? Stavolta per impedire la liberazione, la liberazione del Comune più rosso del levante. Sarebbe una disfatta troppo pesante, di quelle che trasformano una sconfitta in disfatta.
E allora è dovere del Popolo della Libertà e della Lega fare quello che non è stato possibile fare appieno finora: aiutare Ianni, investire su Sestri Levante. Il Senato da vincere anche in Liguria era troppo più importante. È vero. Ma ora è conquistato. Da oggi, vabbé da domani, giusto per avere il tempo di riorganizzare gli impegni, tutti, ma proprio tutti gli onorevoli, i dirigenti di partito dovrebbero prendere per mano i loro sostenitori, girare a Sestri Levante per dare e ridare fiducia. Senza pensare agli accordi con altri candidati sindaci battuti al primo turno. Gli accordi ci sono già con il loro elettorato, almeno in quella grande fetta del loro elettorato che ha votato per loro credendo di appoggiare un sindaco moderato, di pseudo-centrodestra. Quegli elettori vanno riaccompagnati ai seggi, perché a Lavarello manca ancora quasi il tre per cento per vincere. E se quello che si è detto in campagna elettorale non è solo un mucchio di barzellette, al ballottaggio non prenderà molti voti in più. Il prossimo fine settimana non ci sarà la chiamata alle armi per il voto nazionale. Questo deve valere solo per il centrosinistra. Ianni potrà anche non essere sindaco, ma il Pdl e la Lega perderanno solo se non riusciranno a riportare ai seggi tutti, tutti, tutti i loro elettori. Sarebbe un tradimento, l’ultimo che Sestri accetterebbe.