E adesso l’agente rischia fino a 5 anni

La legge stabilisce che «non è punibile il pubblico ufficiale che al fine di adempiere un dovere del proprio ufficio fa uso delle armi quando vi è costretto dalla necessità di vincere una violenza» (articolo 53 del codice penale). Ma nel caso di Bollate la Procura potrebbe ritenere - una volta compiuti gli accertamenti e ricostruita la dinamica esatta dei fatti di martedì scorso - che sia stato superato questo limite e che l’uccisione di Andrea Lanzutti vada dunque qualificata come «eccesso colposo di legittima difesa». In questo caso andrebbero applicate le stesse sanzioni previste per l’omicidio colposo, punito dall’articolo 589 del codice penale con il carcere da sei mesi a cinque anni.