E adesso l’Ama fugge dall’Honduras

Massimo Malpica

Non c’è soltanto l’Ama Senegal. A portare, con dubbi risultati, il nome della Città eterna e dell’amministrazione capitolina tra i rifiuti di mezzo mondo (per raccoglierli, ovviamente), ci sono pure altri «rami» di Ama International. Come Ama Honduras, per esempio. Nel Paese centroamericano il braccio internazionalista della spa comunale aveva messo piede tra il 2001 e il 2004, quando aveva annunciato orgogliosamente di aver espanso i confini della propria azione dall’Africa - dove oltre che a Dakar, capitale del Senegal era presente pure al Cairo, in Egitto - fino all’altra sponda dell’Atlantico. Aggiudicandosi appunto la gara d’appalto per la raccolta e il trasporto dei rifiuti a San Pedro Sula, seconda città del Paese, capoluogo del dipartimento di Cortés, a Nord Ovest, nella valle del Sula, località che recentemente è stata colpita e gravemente danneggiata dall’uragano Mitch. Qui, per quindici (...)