E adesso Milano è senza sindaco

Sala si mette in ferie per chiarire la posizione e nomina supplente la vice Scavuzzo

Chiara Campo

«Ho bisogno di alcuni giorni, per ricostruire con i miei avvocati il quadro giuridico e per decidere se sia un bene continuare o se il mio ruolo possa creare un danno al Comune e alla città». Nella riunione con i capigruppo di maggioranza e opposizione a metà pomeriggio, Beppe Sala confida che la sua sarà una pausa «non lunga», ma non esclude neanche che si concluda con le dimissioni, dopo l'avviso di garanzia annunciato a mezzo stampa due sere fa. É stata un'ipotesi che di pancia il sindaco ha considerato già giovedì sera, nella riunione con i collaboratori più stretti, l'avvocato Ada Lucia De Cesaris, l'assessore al Bilancio Roberto Tasca, la vice Anna Scavuzzo a cui da ieri ha passato le deleghe fino a data da destinarsi, sarà il sindaco-supplente. Sarebbe stata proprio De Cesaris a consigliargli la formula meno dolorosa dell'«autosospensione». Da area Pd sul web ha iniziato pure a circolare il precedente del piccolo comune di Brovello Carpugnino, dove il sindaco indagato ha utilizzato la stessa formula per non dimettersi. Ma già quando si è presentato dal prefetto Alessandro Marangoni, ieri intorno alle 11.40, a Sala era già chiarissimo di aver annunciato una castroneria (non è prevista dalle norme). Invece di (...)