E adesso il ministro Turco vuole una legge sulle cure sicure

Sarà un disegno di legge di prossima emanazione sulla qualità e la sicurezza delle cure a stabilire l’istituzione di specifiche unità per la sicurezza in ogni Asl e ospedale da porre in staff alla direzione generale, annunciato dal ministro della Salute Livia Turco. Errore umano e carenze organizzative possono essere entrambi affrontati, queste le misure del ministero della Salute.
Controllo del rischio clinico. Oltre al disegno di legge in arrivo nel mese di dicembre nel 2006 è stato istituito il «Centro di riferimento Nazionale sulla sicurezza dei pazienti». Per questo organismo è previsto un finanziamento iniziale di 300 mila euro e poi di 1 milione di euro l’anno (ddl febbraio 2007 già all esame del Parlamento). Nuovi finanziamenti (2,5 miliardi di euro) sono previsti dalla Finanziaria per l’ammodernamento degli ospedali avranno come priorità la messa in sicurezza delle strutture
Monitoraggio. È stato preparato un sistema per l’allarme sui cosiddetti eventi sentinella e cioè quegli eventi di particolare gravità che una volta segnalati devono essere oggetto di immediate analisi e verifiche per capire cosa non ha funzionato. È stato inoltre messo a punto uno specifico «Sistema Informativo per il Monitoraggio degli errori in Sanità» (in sigla Simes), che diventerà uno degli strumento del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (Nsis).
Coinvolgimento dei cittadini. Il problema della sicurezza deve essere affrontato con la partecipazione attiva di tutte le componenti. In particolare di cittadini, pazienti e familiari. Per arrivare a questo obiettivo è in corso di preparazione una serie di materiali informativi che saranno distribuiti negli ospedali e abbiamo predisposto delle vere e proprie campagne di comunicazione rivolte ai cittadini sul rischio clinico e la sicurezza delle cure.
Consenso informato. Oggi è spesso solo una formalità burocratica che il cittadino firma senza neanche conoscere bene il contesto e la dinamica degli interventi sanitari a cui verrà sottoposto. Il ministero intende rafforzare questo momenti di informazione per i pazienti così come la comunicazione dell’errore.