E adesso Paris fa arrabbiare anche i galeotti

Anche dal carcere l’ereditiera più famosa d’America continua a monopolizzare le prime pagine di mezzo mondo. Sembra proprio che sul caso di Paris Hilton, in carcere da venerdì scorso, gli Stati Uniti abbiano deciso di testare l’equità del proprio sistema giudiziario.Ieri la giovane ha ricevuto la visita dei genitori: ed è scoppiata di nuovo polemica perché Rick e Kathy Hilton sono entrati immediatamente nella «Twin Towers Correctional Facility» di Los Angeles, evitando di fare una lunga coda. Non è andata affatto così per gli altri visitatori dell’ ospedale del carcere di Los Angeles, in California, che hanno atteso fino a quattro ore prima di potere incontrare un detenuto. E ciò, forse proprio a causa dei genitori Hilton, seguiti da una marea di paparazzi e che hanno scombussolato la tranquilla vita dell’ospedale. E a riprova che il caso Paris è assurto a un livello più alto del dibattito negli Usa, arriva l’appello a «non mettere Paris Hilton in prima pagina!». A lanciarlo Dan Rather, famoso ex-anchorman della Cbs, che ha lanciato una crociata contro la «fuga dalla realtà» dei media Usa, con le Tv in primo piano. «I notiziari televisivi, e tutto il giornalismo in generale, non dovrebbero avere funzioni di sedativo - ha affermato Rather -. Dovrebbero invece essere un campanello d’allarme». «In America e nel mondo siamo alle prese con problemi e tematiche di grande importanza - sostiene il famoso giornalista televisivo - Dallo smantellamento della protezione dei diritti civili all’interno dello stesso ministero di giustizia alla guerra in Iraq, dalle prigioni segrete della Cia in Europa alle elezioni presidenziali». «Eppure, per qualche motivo, Paris Hilton continua ad essere la grande notizia telegiornale dopo telegiornale. Ci circonda ovunque - afferma Rather -. Mettere Paris Hilton in prima pagina è ridicolo».