«E adesso riorganizziamo il corpo»

Tutti d’accordo, a destra e a sinistra: la rimozione di Giovanni Catanzaro era un atto dovuto. Il venerdì sera dell’ormai ex comandante dei vigili, in zona rimozione con la sua auto e con un permesso disabili scaduto, non poteva passar liscio. E se nel Pd il consigliere Dario Nanni si ritiene doppiamente indignato come cittadino e come vigile («Catanzaro non rappresenta in nessun modo la professionalità e la serietà di migliaia di uomini e donne del corpo di polizia municipale di Roma»), nel centrodestra c’è chi, come Michele Baldi, capogruppo di Forza Italia nell’aula Giulio Cesare, conia il calembour «i furbetti del permessino». «Avevo personalmente fatto una battaglia feroce contro i permessi falsi per disabili - aggiunge Baldi - ma mai avrei pensato, nella mia battaglia contro i furbi, che tra questi ci sarebbe stato anche il comandante dei vigili urbani». Anche se il collega di partito Francesco Giro, coordinatore regionale di Forza Italia, dice no a «processi sommari e cacce alle streghe».
«Chi è chiamato a far rispettare le regole - ha continuato Giro - non può certamente rendersi responsabile del loro stravolgimento. Ma vogliamo che sia fatta piena luce e chiarezza su questo episodio che per noi ha dell’incredibile, anche perché il comandante Catanzaro aveva fino ad ora dimostrato serietà e rigore e non vorremmo che un’intera categoria fosse ora messa sul banco degli imputati come è già accaduto in passato». Solidarietà a Catanzaro arriva invece da Donato Robilotta, capogruppo dei Socialisti riformisti al consiglio regionale: «rimosso dal sindaco in maniera strumentale per un banale peccato veniale commesso dopo quasi quarant’anni di carriera esemplare».
Ma che cosa succederà ora nel corpo della polizia municipale? C’è chi vede nel caso-Catanzaro e nel cambio al vertice l’occasione d’oro per una rivoluzione copernicana in un corpo che versa in una crisi di uomini e di mezzi.«Subito la nomina del nuovo comandante, e poi l’immediata riorganizzazione del corpo su base di unità territoriale di quartiere, per avvicinare i vigili ai cittadini», invoca il capogruppo dell’Udc al consiglio comunale Dino Gasperini. Allarga il discorso il consigliere di Forza Italia Davide Bordoni: «Invece di tartassare i cittadini con pesanti restrizioni della circolazione all’interno delle Ztl e onerosi costi dei permessi, sarebbe auspicabile che il sindaco cominciasse a prendere in esame i problemi esistenti dentro i suoi uffici». E i Verdi del I municipio denunciano per bocca della copogruppo Francesca Santolini: «Sui contrassegni per il parcheggio dei disabili c’è nella città una situazione vergognosa di abusi che va radicalmente contrastata e fermata».
ALTRO SERVIZIO DI OMAR SHERIF H. RIDA A PAGINA 51