E adesso Sofia Coppola diventa stilista per Louis Vuitton

La regista figlia d'arte che ha firmato «Lost in Translation» e «Maria Antoniette» firmerà una collezione per la maison di culto francese «Luis Vuitton». Però, giura, non intende rinunciare all'eleganza comoda in puro stile «Made in Usa»

Da bambina disegnava vestitini mentre il padre dirigeva il viaggio nel cuore di tenebra di «Apocalypse now». Da ragazza, raccontano le biografie non ufficiali, ha pure fatto uno stage da Chanel. Ora, diventata regista di culto dopo la commedia glamour-esistenziale «Lost in translation» e il biopic baroccheggiante «Marie Antoniette», Sofia Coppola corona il suo sogno d'infanzia. Proprio così: disegnerà una mini collezione, quella che in gergo viene chiamata «capsule collection», nientemeno che per Louis Vuitton. Ppropio per la maison francese la regista era già stata protagonista, assieme al padre Francis, di una campagna pubblicitaria firmata da Annie Leibovitz. Ora la collaborazione si rafforza con una linea di scarpe e borse che approderà sul mercato la prossima primavera. Sono prodotti - spiegano dalla maison francese - «che Sofia voleva ma non riusciva a trovare», ossia una borsa da giorno capace di contenere tutto il necessaire per la donna che lavora, dei sandali femminili, ma da portare tutto il giorno. Sofia, che vive tra Parigi e New York, spiega di ammirare «le donne francesi che camminano tutto il giorno su tacchi pazzeschi», ma ha una passione tutta americana per l'eleganza comoda. Così, i suoi sandali hanno la zeppa, le borse tante tasche e le pochette da sera spazi per le carte di credito.