E adesso Walter riscopre le periferie

da Roma

Vedi, a lasciare il pullman anzitempo? Restituito all’apertura dei seggi, convinti che non serviva più e che almeno Rutelli ce l’avrebbe fatta al primo turno. Così il magic bus di Veltroni s’è spogliato della micropellicola verde col «si può fare», per riconvertirsi ad uso turistico normale. E puoi riesumarlo ora, mandando Walter in giro per borgate romane su un pullman grigio pallido? Sì, perché far sindaco Rutelli per la terza volta è un obiettivo che s’è fatto arduo, nel centrosinistra s’agita lo spettro di perdere anche Roma. Così, è dovuto improvvisamente tornare in pista Veltroni, nella speranza che la città eterna lo ami più del predecessore sul Campidoglio, e che gli dia ascolto per votarlo. Giro elettorale fulmineo. Senza pullman, ma con l’auto blu.
Dite che due zoppi non fanno un dritto? Piano, perché Walter nasconde doti certamente più di Francesco. Comunque ci si doveva inventar qualcosa, senza dimenticare che a Rutelli non andava né poco né punto di ri-rifare il sindaco di Roma, era Veltroni a insistere perché soffrisse e s’offrisse spiegandogli che un ritorno al governo era assai improbabile per tutti loro, mentre il Campidoglio è tesoretto garantito per il centrosinistra. Tant’è che ora il segretario del Pd deve spendersi per l’amico in asfissia. E ieri sera gli son toccate le prime due tappe, nello sconfinato e triste hinterland proiettato verso Frascati e Palestrina, ben oltre il Raccordo anulare. Incontro coi cittadini a Tor Bella Monaca, e comizione in piazza - come ai bei tempi del Pci - alla Borghesiana. L’esortazione più accorata dei militanti? «Walter nun molla’», come se al ballottaggio con Alemanno ci fosse lui. Perché la ggente de’ borgata dovrebbe votare Rutelli, secondo il suo autorevole sponsor? «Perché è importante, specie ora che ha vinto il centrodestra, che Roma sia rappresentata da un sindaco a schiena dritta, che non si faccia scendiletto dei ministri leghisti». Ma sì, Rutelli Spezzaferro, altro che D’Alema.
Sapete perché Veltroni ha avviato il suo tour disperato per Rutelli proprio qui, dove ci fu la spedizione punitiva contro i romeni davanti ad un supermercato dopo l’omicidio di Giovanna Reggiani, dove il degrado è stratosferico, dove alle fermate dell’autobus ci son grappoli di cingalesi, arabi, neri, illirici e turcomanni? La risposta sta nei numeri del primo turno, che odorano di disfatta. In questo municipio, l’ottavo, Veltroni che cercava il secondo mandato nel 2006 prese il 61,7% dei voti, contro il 36% di Alemanno. Ora, contro Rutelli, Alemanno è invece in testa, 42,7% a 42,2%, con l’aggravante che il candidato sindaco del Pdl ha registrato un punto in più delle liste che lo appoggiano, mentre Rutelli un punto in meno. Insomma, il piacione non piace più nemmeno alla sinistra, in periferia. La riprova è che Fabrizio Scorzoni, gloria del Pci/Pds/Ds/Pd che si ricandida alla presidenza del municipio, ha preso il 46,2% dei voti, il 5% più del suo candidato sindaco.
Ed eccolo dunque, san Walter dei miracoli al centro commerciale Le Torri - per via di due alveari umani a torracchione - di Tor Bella Monaca, un centro commerciale già vecchio e impoverito senza nemmeno le scale mobili per far giocare i bambini. Lui arriva con 40 minuti di ritardo perché la Casilina è tutto un ingorgo - ma chi provvede alla viabilità romana da 13 anni? - e c’è stato pure un incidente, i trecento che lo aspettavano stretti attorno ad una sola bandiera del Pd, non più giovani e nemmeno tanto forti, si risvegliano e lo toccano come una madonna pellegrina, è tutto un baciarsi e abbracciarsi, «Waltere, ce saluti anche a noi?». È aitante lo sponsor, dal primo giorno in pullman ha perso 5 chili, vedi che anche una sconfitta politica può risultar salutare? Bacia e abbraccia Alessia Filippi, la campionessa di nuoto gloria della borgata. «Per me è come tornare a casa», si sbraccia elencando le cose «che abbiamo fatto in sette anni». Gli anni suoi, mica quelli di Rutelli. Dunque, se poi Francesco dovesse farcela, sia chiaro: è merito di Walter.